Intervenuto tramite Sky a "SeiGranata", trasmissione curata da TuttoSalernitana, il difensore del Foggia Gioacchino Galeotafiore ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "La Salernitana è una delle squadre più penalizzate dall’assenza del pubblico, sono convinto che avrebbero avuto qualche punto in più in classifica con lo stadio pieno. Sono comunque molto fiducioso, conosco bene i miei ex compagni e vivranno otto finali nel migliore dei modi. Sono contento di far parte di questa società, ho tre anni di contratto e sarebbe una bella vetrina per tutti, anche in prospettiva futura. Ora sono concentrato sul Foggia, altra piazza blasonata. Nessuno si aspettava un rendimento del genere, il sogno è vincere i playoff e riportare questa città in serie B. Sto giocando sia a destra, sia a sinistra. Per me è indifferente, ormai mi sono ambientato e abituato bene e, per ora, le cose vanno nel migliore dei modi”.

A Sarnano c'era anche lui quando nasceva la Salernitana tra mille incognite e con un mercato come sempre tardivo: “Il mister è sempre stato chiaro sin dal primo giorno di ritiro: ci diceva che la prima cosa era non prendere gol, tanto prima o poi avremmo segnato. La Salernitana fa meno gol degli altri anni, ma stanno arrivando più vittorie rispetto al passato. E’ questo quello che conta”. Galeotafiore è uno dei pochissimi calciatori che si è messo in mostra nel vivaio:  “La Salernitana investe nel settore giovanile e ci tiene molto alla crescita dei ragazzi. Alcune annate vanno bene, in altre le cose possono andare diversamente. L’anno scorso, quando c’ero io, eravamo a ridosso dei playoff prima del lockdown. Per noi under è comunque importante guadagnare minutaggio tra i professionisti, la Salernitana ha in giro diversi elementi che torneranno a fine anno con maggiore esperienza”. Venerdì si gioca Lecce-Salernitana: “Sarà un bel duello, una partita tosta per la Salernitana ma sono fiducioso perché è una gara da dentro o fuori e non si potrà sbagliare. Dopo ci saranno Monza, Empoli e Venezia e gli scontri diretti sono tutti difficili. Se perdi a Lecce, però, non significa essere fuori dalla corsa al secondo posto. Vediamo il Cosenza che, l’anno scorso, post Covid ha vinto quasi tutte le partite mentre la Juve Stabia sembrava salva e invece è retrocessa. Può succedere di tutto, ci sono altri 21 punti dopo la trasferta di venerdì”.

Sezione: Esclusive TS / Data: Mer 31 marzo 2021 alle 22:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
Vedi letture
Print