Se la Salernitana oggi subisce meno di una rete a partita (27 incassate in 28 gare in campionato), molto lo deve a Norbert Gyomber. Arrivato agli ordini di Fabrizio Castori nella scorsa finestra estiva di mercato, ci ha messo poco per diventare un insostituibile nello scacchiere granata. Per questa Serie B è un valore aggiunto: sia secondo noi che secondo il suo agente, Diego Tavano, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.

Oggi Gyomber rappresenta il perno della difesa di questa Salernitana, ormai è irrinunciabile per Castori. Non era facile farsi trovare a questo livello, vista la scorsa sfortunata annata.

“Mi permetto di dire che l’analisi di un giocatore andrebbe fatta in modo più oggettivo, e che Norbert sia un calciatore di categoria superiore alla B. I problemi emotivi in virtù della retrocessione col Perugia non ce li siamo mai posti, parliamo di un giocatore di una certa importanza sia per il club che per la Nazionale”.

Si può dire che questo sia il Gyomber più maturo visto fin qui? A livello tattico e mentale.

“Secondo me è stato molto sfortunato nel non trovarsi nel club giusto, ci si poteva lavorare di più in passato ma è andata come è andata. Ripeto, Norbert è un giocatore dalle potenzialità importanti che oggi probabilmente ha trovato il proprio equilibrio ideale. Lui in questo momento è felice e io ne sono contento. Ha grande voglia di dimostrare, conosco pochi altri professionisti come lui. Sa come si conduce una vita corretta calcisticamente parlando, è questo che fa la differenza tra lui e gli altri”.

Racconti un po’ come si è svolta la trattativa per portare il giocatore a Salerno. C’era qualche altra squadra su di lui?

“Diversi club erano interessati a lui, la Salernitana è stata brava a credere nel giocatore. È anche scontato che una squadra con grandi obiettivi vada su un giocatore bravo, Norbert io lo vedo tranquillamente in Serie A. Avevamo anche proposte provenienti dalla Germania, ma al termine delle nostre valutazioni quella di Salerno ci è sembrata la piazza giusta. Il club è stato bravo poi a trovare un accordo con il Perugia”.

Questa di Salerno che tipo di tappa è nella sua carriera?

“Ogni progetto deve essere sempre un punto di partenza e non di arrivo, è una cosa che ripeto a tutti gli atleti con cui lavoro. Norbert è ancora giovane, ha tanti anni davanti a lui per dimostrare di poter stare ad alti livelli. Salerno è una piazza che ha fame, con una società alle spalle piena di progetti, rappresentarla per noi è importante. Anche l’anno scorso, a Perugia, il giocatore ha fatto un gran campionato”.

Gli manca giocare la Serie A? Da quel 2016 sono passati 5 anni…

 “Quale giocatore non ha come obiettivo quello di giocare in Serie A? Per Norbert sarebbe bellissimo poterlo tornare a fare con la Salernitana, è il suo obiettivo”.

A distanza di tanti anni, potrebbe diventare un rimpianto della Roma?

“Come ho già detto, a volte ci si mette di mezzo anche la fortuna. Probabilmente, all’epoca il progetto fu sbagliato. Le ambizioni del giocatore sono sempre alte, requisito fondamentale per andare avanti in questo sport. Credo che nella vita non si debbano mai avere rimpianti, noi pensiamo al futuro e non al passato. Norbert deve continuare a lavorare, ma oggi un giocatore come lui vorrei sempre averlo nel mio club di Serie A”.

Sezione: Esclusive TS / Data: Lun 15 marzo 2021 alle 20:30
Autore: Ferdinando Gagliotti / Twitter: @Ferdinandogagl3
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