Se c’è da cercare l’uomo in più in questo avvio di stagione della Salernitana, sicuramente gli occhi non possono ricadere sull’artefice di questa bellissima unione d’intenti, ovvero mister Fabrizio Castori. Non è un caso che l’allenatore arrivato in Campania in estate sia il primo per media punti e punti conquistati nel post lockdown. Non è un caso nemmeno che dopo anni di avvii straripanti, la Salernitana abbia quasi raggiunto la consapevolezza dei propri mezzi e una voglia, impercettibile e tangibile allo stesso tempo, di voler dare continuità a quanto di buono fatto fin qui. L’esperienza di un allenatore navigato come Castori, che vanta la bellezza di 453 panchine fino a oggi, il sesto di tutta la storia della serie cadetta e il trainer in attività con più presenze in Serie B. Ha fatto rinascere il suo pupillo Tomasz Kupisz: un ritrovamento di un giocatore smarrito che parte già dalla scorsa stagione in quel di Trapani dove il polacco dal suo arrivo a gennaio ha iniziato il suo periodo di rendimento top, ritrovando appunto la condizione adatta a disputare e far bene nel secondo campionato nazionale. Ha ridato fiducia e restituito consapevolezza ad un portiere come Vid Belec, che sotto la sua guida ha anche ritrovato la titolarità in nazionale e che dopo la papera di Verona contro il Chievo sarebbe potuto essere messo da parte, ma che da lì in poi di fatto ha segnato l’inizio di svariati clean sheet e prestazioni di assoluta qualità e gran livello. Il 4-4-2 di Castori, 66 le primavere per lui, sta diventando sempre di più una certezza che può regalare davvero alla piazza di Salerno, quelle due paroline magiche che in casa granata si guardano bene da pronunciare e che i tifosi sognano da ormai 23 lunghissimi anni.

Sezione: News / Data: Lun 30 novembre 2020 alle 21:30
Autore: Francesco Marra Cutrupi / Twitter: @Fmarracutrupi_
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