Alta quota e basso profilo. "È presto, mancano così tante partite... Però sono contento. Ho sempre sostenuto che ognuno ha la classifica che si merita. Ed evidentemente, se oggi la Salernitana è al primo posto, è perché se l’è meritato". Marco Mezzaroma è quello di sempre. Stare lassù non gli dà alla testa, fosse per lui farebbe finta di nulla, e però per la sua squadra un po’ se la sente d’esporsi: "Questo gruppo ha un gran cuore. L’ha dimostrato. Solo se hai carattere e attributi recuperi e vinci la partita contro la Cremonese", dice il co-patron granata che lunedì scorso è tornato all’Arechi insieme al socio e cognato Claudio Lotito. 

Salernitana capolista, in serie B, dopo 22 anni. Che effetto fa, Mezzaroma?

Il nostro giro d’Italia è appena cominciato. Il campionato è una corsa a tappe e verrà ricordato solo il vincitore finale, non chi arriva primo in una singola frazione né ai traguardi volanti. Detto questo, è bello stare in vetta, soprattutto in un momento d’incertezza generale per l’emergenza sanitaria che vive il Paese. 

Una sofferenza, però, questo monday night...
"Affrontavamo un avversario di grande valore, che ci ha messo in difficoltà. Sicuramente non abbiamo giocato una partita bellissima e forse è per questo che la vittoria vale ancora di più. La Salernitana ha tirato fuori un temperamento e una personalità eccezionali, doti persino prioritarie in B rispetto alle qualità tecniche". 

Sezione: News / Data: Mer 25 novembre 2020 alle 10:00 / Fonte: La Città
Autore: TS Redazione
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