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Quella che vedremo domani sera contro il Cosenza sarà una Salernitana totalmente diversa da quella disastrosa che domenica scorsa è stata presa a pallonate dal Siracusa. Sarà per l’emergenza, sarà per l’assenza di volti nuovi e per un mercato decisamente a rilento, ma il tecnico Giuseppe Raffaele vuol giocarsi la panchina con il suo marchio di fabbrica, quel 3-5-2 che tutto sommato aveva consentito alla Bersagliera di vincere tante partite e collocarsi in vetta alla classifica. Le assenze certe sono quattro: Golemic e Arena sono squalificati, Cabianca e Inglese sono infortunati e da tanto tempo non sono a disposizione. La rifinitura in programma questa mattina alle 10:30 al Mary Rosy certificherà invece la guarigione di Anastasio e Liguori che, accantonati i problemi di natura fisica, dovrebbero essere inseriti nell’elenco dei convocati.

Capiremo nelle prossime ore, invece, se calciatori in uscita come Varone, Knezovic e Ubani saranno presi in considerazione o se guarderanno la gara dalla tribuna: la sensazione è che Raffaele conterà anche su di loro, visto che – come detto – Iervolino e Faggiano non gli hanno garantito i rinforzi necessari e non ci si può presentare a un appuntamento così importante con gli uomini contati in panchina come accaduto in terra siciliana. Novità sostanzialmente in tutti i reparti, spicca la scelta di schierare Capomaggio al centro della difesa. L’ex Cerignola, sin qui autore di un campionato negativo, ha già ricoperto questo ruolo con l’Audace ma anche in coppa Italia nel match tra Salernitana e Sorrento. Sarà lui a dover fronteggiare i pericolosi attaccanti del Cosenza, con Berra e Matino braccetti.

Segnale evidente che a questa Salernitana serva come il pane un altro centrale di spessore al netto dei due arrivi di gennaio. Longobardi (che ha smaltito l’influenza) e Villa tornano ad agire come quinti, visto che da terzini non riescono a garantire il medesimo rendimento. Anche in mediana scelte obbligate. De Boer, in odore di cessione, torna titolare e sarà in cabina di regia, con Tascone e Carriero mezzali. Spera in una chance Varone, ma nelle gerarchie sembra sia stato superato anche da Iervolino oltre che da Di Vico. In avanti Achik al fianco di Ferrari, con l’ex Bari che sta facendo benissimo soprattutto come esterno e che invece dovrà accentrarsi come accaduto (e con scarsi risultati) in occasione della vittoriosa partita d’andata.

Difficile invece che Raffaele riparta dal 4-2-3-1: in quel caso dentro Ferraris e riproposizione di Capomaggio come trequartista, con Matino e Berra che agirebbero da centrali. Una soluzione, come detto, che sembra sia stata accantonata e che sarà ripresa in considerazione soltanto se il mercato porterà in dote un esterno offensivo, un bomber e un altro centrocampista d’interdizione. Procede a rilento la prevendita: la diretta tv, il freddo e lo scetticismo nei confronti della società e del direttore sportivo spingeranno anche tanti abbonati a restare a casa. La sensazione è che si faticherà a raggiungere quota 10mila spettatori.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 08:00 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
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