La FIFA avrebbe esercitato pressioni sistematiche su diversi club europei — tra cui alcuni italiani — affinché ignorassero le sanzioni imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. E’ quanto emerge dall’inchiesta internazionale firmata da Follow The Money, piattaforma olandese di giornalismo investigativo.  

Secondo l’inchiesta – stando a quanto rivelato dal settimanale L’Espresso –, l’organismo di Zurigo avrebbe preteso il pagamento immediato delle rate ancora dovute per trasferimenti di calciatori verso club russi, minacciando pesanti conseguenze sportive ed economiche in caso di inadempienza. Il tutto senza tenere conto dei blocchi bancari e delle restrizioni legislative introdotte dai governi nazionali. In totale, i casi analizzati sono otto e riguardano società europee sottoposte a forti pressioni dalla FIFA: tre sono italiane – Udinese, Atalanta e Salernitana –, una israeliana.  

Altri cinque casi coinvolgono invece club europei creditori di società russe, tra cui il Benevento. Il messaggio sarebbe stato chiaro: saldare entro 45 giorni o incorrere nel blocco del mercato per 18 mesi, con il divieto di tesserare nuovi calciatori. Una linea che, di fatto, rischierebbe di svuotare di efficacia il sistema sanzionatorio varato dopo lo scoppio della guerra, costringendo i club a scegliere tra penalizzazioni sportive e la violazione delle norme nazionali ed europee. 

Questo il caso relativo alla Salernitana e all'Udinese. in relazione all’acquisto di Jaka Bijol dal Cska Mosca nell’estate 2022. I friulani non hanno versato i quattro milioni dovuti, sostenendo che sia il club russo sia il suo azionista di maggioranza, la banca Veb, fossero sottoposti a sanzioni. 

Per convincere l’Udinese a pagare, il Cska ha illustrato un presunto accordo trilaterale che coinvolgerebbe la Salernitana e il club cileno Unión Española. Secondo la versione russa, la Salernitana sarebbe riuscita a trasferire fondi attraverso la banca Fideuram. Il Cska avrebbe persino suggerito all’Udinese di aprire un conto presso lo stesso istituto, offrendosi come intermediario. Il club friulano ha però respinto l’ipotesi, dichiarando di non voler correre il rischio di aggirare le sanzioni internazionali e aggiungendo che anche Fideuram si era rifiutata di eseguire l’operazione. Nonostante ciò, la FIFA ha dato ragione ancora una volta al club russo, condannando l’Udinese. 

Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 13:30 / Fonte: calcioefinanza
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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