Stiamo leggendo da più parti che la Salernitana ha perso due punti e che, con un atteggiamento maggiormente propositivo dall'inizio, avrebbe vinto senza problemi. Ricordando che la Reggiana ha battuto 3-0 CIttadella e Monza dopo aver pareggiato ad Empoli senza subire un solo tiro in porta, aggiungiamo che i se e i ma non scrivono la storia e che i fatti sono tutti a favore dell'allenatore. 20 risultati positivi su 25, presenza fissa nelle prime quattro posizioni, imbattuta nelle quattro trasferte del girone di ritorno, sette gare di fila senza sconfitta e la possibilità di svoltare definitivamente martedì prossimo conquistando un risultato positivo contro una corazzata come la Spal. Castori, oggi, è stato perfetto. Sapeva benissimo che la Reggiana avrebbe speso moltissime energie nel primo tempo e ha optato per una Salernitana attenta, diligente e di grande livello in fase di non possesso, nella ripresa ha atteso il calo fisiologico degli emiliani gettando nella mischia Kiyine e Djuric per l'assalto finale che avrebbe meritato sorte diversa. Certo, tutti vorremmo vedere Anderson e CIcerelli in campo con maggiore continuità, a maggior ragione dopo il ko di Lombardi che resta il miglior elemento, potenzialmente, dell'organico. Ma dopo le batoste con Empoli e Monza la squadra ha trovato un suo equilibrio, non subisce quasi nulla e stravolgere un assetto che funziona sarebbe controproducente. La Salernitana di Castori, piaccia o no, ha queste caratteristiche: lotta, combatte, difende benissimo, gestisce i ritmi, verticalizza con rapidità e segna più di quanto subisce. Del resto la classifica parla chiaro e, come detto, conta qualche punto in meno rispetto a ciò che i granata hanno prodotto, specialmente a causa di sviste arbitrali numerose e ripetute nel tempo. E' ovvio che ognuno abbia una sua opinione: c'è chi si sta godendo un campionato di alto livello, chi storce il naso perchè vorrebbe maggiore coraggio, chi ancora festeggia perchè la Salernitana ha virtualmente raggiunto la salvezza con tre mesi d'anticipo. Vedendo come sta messa la corazzata Cremonese e quanto è difficile la B di quest'anno non è roba da poco. I fatti, però, dicono che Castori ha collezionato oltre 700 panchine in carriera e che sta gestendo il gruppo in modo ideale, al punto che anche Adamonis e Veseli (out da tempo, ma per motivi diversi) rispondono presente quando chiamati in causa. E un merito va anche alla società e alla dirigenza, abili a scegliere l'allenatore giusto al momento giusto senza dar peso alle idee contrarie della piazza. Per la serie "i tifosi facciano i tifosi". Avanti così, dunque. Consapevoli di non essere i favoriti, ma di potersela giocare fino alla fine.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 23:09
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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