IL CALCIO CHE SAPORE HA SENZA PUBBLICO?

28.04.2020 17:44 di Enzo Sica   Vedi letture
IL CALCIO CHE SAPORE HA SENZA PUBBLICO?

Bisogna solo aspettare che si apra la fase 2 e, di conseguenza, anche il calcio nei prossimi giorni potrebbe riprendere, eventualmente, gli allenamenti per proiettarsi, poi, in una ripresa che al momento, però, appare alquanto problematica. Nessuno si faccia illusioni visto che tutto dipende dai medici che dovranno dare quei pareri per rimettere in moto uno sport come il calcio che potrebbe attraversare un momento alquanto difficile proprio se non si riprende. Infatti ci sono tante società soprattutto in serie B che perderebbero molto (ma hanno già perso, crediamo) per il covid 19 che non ha fatto sconti a nessuno.

Dunque aumenta anche lo sconforto ma tutti sanno bene che se si riprende a giocare (in serie B mancano ancora dieci gare della stagione regolare) i calciatori saranno da soli sul terreno di gioco visto a giocare in stadi vuoti. Veto per il pubblico e qualche giorno fa molti addetti ai lavori del torneo cadetto, amareggiati per quanto sta accadendo, si chiedevano: ma il sapore del calcio è il pubblico ma come si farà a giocare senza spettatori? Domanda giustissima, risposta anche banale ma se non ci sono le condizioni per fronteggiare la pandemia e con tanti lutti in Italia val la pena giocare? Dunque si deve solo aspettare. La Salernitana è una delle società che crede ancora che il torneo possa riprendere. A differenza di altre
società che vorrebbero chiuderla qui. Ma anche il tecnico granata, Ventura, in tante circostanze ha evidenziato che se ci sono le condizioni per riprendere lo si deve fare.

Ed è per questo che tra qualche settimana, quando finalmente si allenteranno le misure di questo "confino" per tutti, alla ripresa degli allenamenti, respirando di nuovo l'aria di un calcio che sembra essersi allontanato lo scorso 7 marzo quando si è disputata la 28 esima giornata i serie B cominceranno i ragionamenti. Ci vorrà, probabilmente, oltre un mese per fare un mini ritiro, ricalarsi in una realtà che sembra essersi allontanata inesorabilmente almeno in questa stagione. Un programma non è stato stabilito. Si penserà dopo ma da indiscrezioni si dovrebbe giocare tre volte la settimana. Un tour de force notevole che metterebbe a dura prova i calciatori, sperando di preservarli da infortuni che giocando ogni tre giorni potrebbero essere dietro l'angolo. Signori, purtroppo, questo è lo sport, il calcio in particolare. E se lo spettacolo deve (dovrebbe) continuare le insidie non mancheranno....