"Sbagliare è umano, perseverare è diabolico" dice un famoso detto. La speranza per la Salernitana è che l'epilogo del prossimo campionato sia diverso da quello appena concluso. Perchè la Salernitana ha chiuso la stagione praticamente due mesi fa e a quest'ora doveva avere già una dirigenza, un allenatore e almeno una bozza della squadra del prossimo anno, dovevamo stare qui a parlare di acquisti e invece niente, si parla di Fondi. Lo scorso anno i campani si salvarono con tre giornate s'anticipo e partirono per il ritiro senza acquisti e con mezza squadra con le valigie in mano. Un anno dopo regna ancora l'incertezza. Tutto questo perchè il presidente Danilo Iervolino, persona facoltosa, ha deciso inspiegabilmente di andare a caccia di acquirenti, dopo appena due anni e mezzo. Il Frosinone è andato tre volte in A e tre volte è retrocesso al primo colpo, eppure Stirpe non ha messo la società in vendita, il Sassuolo è retrocesso ancora più sorprendentemente della Salernitana ma la società non è in vendita, anzi ha già annunciato Fabio Grosso. Ci sono società piene di debiti, con presidenti meno forti economicamente, che non sono in vendita. La Salernitana invece è in vendita dopo due anni e mezzo dal cambio di proprietà, qualora dovesse arrivare la fumata bianca sarebbe probabilmente un record, nessuna proprietà è mai rimasta così poco a capo di una società di calcio. A breve arriveranno il ds e l'allenatore ma farlo a 28 giorni dal ritiro è davvero triste. 

Bisogna però cercare di essere ottimisti, la Salernitana deve e può costruire ancora una squadra competitiva, può ancora creare un gruppo che possa finalmente rendere orgogliosi i tifosi. Giovani di belle speranze pronti a mettersi in gioco, pronti a dare battaglia e a onorare la maglia granata cercando di emergere. Mai più calciatori come Boulaye Dia o come campioni a fine carriera che non hanno più nulla da dare. 

Il prossimo campionato di Serie B sarà come sempre difficile ed equilibrato e serve anche gente pronta ed esperta. Ci sono le altre due retrocesse, c'è il Palermo, la Sampdoria, la Cremonese, il Brescia, il Bari, il Pisa e altre squadre ambiziose come il Modena, il Catanzaro e lo Spezia. Basta poco per passare dalle stelle alle stalle o viceversa.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 10 giugno 2024 alle 00:00
Autore: Lorenzo Portanova
vedi letture
Print