Il post gara con il Lecce ci consente di fare alcune considerazioni sulla partita, ovviamente, ma soprattutto sulla Salernitana. Che se anche ha perso la testa della classifica (ma un punto contro la squadra che, credo, sarà tra l protagoniste del campionato non è da buttare) ha dimostrato che riacquistando quella mentalità 'castoriana' che predica il tecnico marchigiano da inizio stagione si può andare molto avanti. Certo fa rabbia disputare una buona gara anche se con poche conclusioni in porta e far arrivare al pareggio i salentini solo su rigore ma il gioco del calcio è questo. Qualcuno obietterà che il possesso palla è stato nettamente a vantaggio del Lecce che ha avuto tanta leziosità e anche superficialità, aggiungiamo noi nell'affrontare la squadra di Castori ma se, alla fine, la conclusione di Schiavone o il tiro di Tutino avevano miglior sorte, oggi parleremo di una squadra granata vincente, ancora in testa alla classifica ma soprattutto consapevole che se la può giocare con tutti.

La cosa più importante da fare nella gara contro la squadra pugliese era quello di dimenticare in fretta il passo falso di Brescia. Quella Salernitana operaia che aveva chiesto proprio Castori, quella squadra che doveva in qualche modo scrollarsi di dosso paure e soprattutto incertezze venute fuori al Rigamonti. Ebbene l'aver ritrovato, forse, la squadra nella partita più sentita contro la corazzata Lecce è indice di tranquillità, ora, ma anche di certezze domani visto che solo tra pochi giorni ci sarà un altro incontro da far tremare i polsi che sarà quello dello Stirpe contro il Frosinone.

Ora Castori affronterà questa ulteriore partita di questo trittico micidiale con la consapevolezza che la sua squadra abbia riacquistato quella mentalità di sicurezza ed anche consapevolezza nei propri mezzi. Con un difesa solida ed attenta come evidenziato nella gara contro i salentini si auspica un centrocampo più vivace ed anche propositivo pronto ad essere un supporto importante per l'attacco. Ed a proposito di attacco il rientro di Gondo dal primo minuto non è stato come tutti si aspettavano. Però questo ragazzo che ha tante qualità va incoraggiato e sostenuto così come Tutino che si è dannato l'anima per tutto il campo. Insomma in queste ultime poche gare che mancano alla fine dell'anno la Salernitana le affronterà con il piglio giusto ed anche la consapevolezza di tirar fuori dal cilindro quei punti importanti per riprendersi, perchè no?, anche la vetta della classifica.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 16 dicembre 2020 alle 13:17
Autore: Enzo Sica
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