Esperto di calcio, soprattutto giovanile, ed ex direttore sportivo della Salernitana nel campionato 2006-07, Enrico Coscia è intervenuto a "SeiGranata", trasmissione organizzata dalla redazione di TuttoSalernitana. Ecco i temi affrontati:

Che campionato è stato per la Salernitana fino a questo momento?

"Squadra costruita in modo scientifico per fare un certo tipo di campionato, in una situazione ambientale difficile. La pandemia condiziona, il campionato è lungo e credo che la società sia stata brava a unire aspetto fisico e mentale. L'organico è completo, si gioca spesso tre volte a settimana e ci sono ricambi in panchina all'altezza. Il mio applauso va all'allenatore, la sua gestione del gruppo consente di tenere tutti sulla corda. E' naturale che ci possa essere un calo di tensione in qualche partita, ma la squadra sta dando soddisfazioni e va incoraggiata. Il tifoso chiede sempre di più, ma bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare. Non abbiamo vinto, ma abbiamo preso il Monza. Oggi casa e fuori casa non conta, la mentalità incide. E la Salernitana ce l'ha".

Lotito arrabbiato dopo la partita. E' un segnale?

"Può sorprendere chi aveva dei dubbi, non me. La serie A è un beneficio per tutti, se non vuoi vincere non fai investimenti. I calciatori giocano tranquilli perchè non manca nulla, hanno formato un centro sportivo ottimo con tanto di palestra e foresteria e la gestione della pandemia è stata encomiabile grazie ad un protocollo sanitario all'altezza della situazione. Diamo a Cesare quel che è di Cesare".

Però l'attacco è debole, se non segna Tutino si fa fatica...

"Il Lecce poteva rinforzare la Salernitana e indebolirsi? Il mercato di gennaio è difficilissimo, chi ha calciatori bravi non te li cede. Servono idee, è l'unico modo per risolvere i problemi ammesso che tu li abbia. Mi sembra che anche in altre piazze non ci siano stati grossi movimenti. Chi opera nel calcio sa che esistono queste situazioni, che vanno oltre la volontà economica di un club di calcio. E' facile parlare di La Gumina, di Pettinari o di altri giocatori, ma la volontà per chiudere un'operazione deve arrivare da tanti fattori. Se non c'è la volontà della terza parte la Salernitana non può farci nulla".

Quasi tutti gli innesti di gennaio, però, non trovano spazio...

"Se prendi Castori accetti il pacchetto completo. La sua mentalità è chiara. Un giocatore giovane deve fare la sua gavetta, nel corso del tempo avrà l'opportunità per dimostrare effettivamente di aver recepito il messaggio. Servono capacità tecniche e mentali per giocare a Salerno e con quest'allenatore. Il mercato è basato sulle opportunità, se puoi prendere qualcuno dalla Lazio come Durmisi e Kiyine e aggiungere alla rosa giovani di prospettiva è ovvio che lo fai".

Cambi tardivi col Cosenza, è d'accordo?

"Ognuno di noi può avere una idea, ma la quotidianità la vive solo l'allenatore con il suo staff. La squadra ha aggressività e verticalizzazione, ci può stare dopo un percorso di partite importanti una piccola e umana flessione. Ognuno di noi ha messo il piede in mezzo al campo, a volte vuoi fare tantissimo ma non ci riesci perchè mentalmente hai un calo".

Sezione: Esclusive TS / Data: Mar 16 marzo 2021 alle 16:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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