Bandiera del Vicenza ormai da quasi dieci anni, Stefano Giacomelli ha recentemente deciso con un gran gol la sfida di Pordenone e potrebbe essere titolare all'Arechi sabato mattina per una delle partite più equilibrate della giornata. Sceso in C con i biancorossi anche a costo di rifiutare club blasonati (un anno si parlò addirittura di un passaggio al Napoli), l'attaccante presenta ai microfoni di TuttoSalernitana il lunch match che si disputerà in uno stadio tristemente vuoto:

Vicenza che alterna prove eccellenti con le grandi e poi si ferma con le dirette concorrenti. Come mai?

"Credo che abbiamo giocato sempre con la stessa attenzione e cattiveria, solo con la Reggiana non è stato il solito Vicenza. E' vero, statisticamente abbiamo vinto di più a cospetto delle avversarie che lottano per la promozione. La serie B è un campionato strano e imprevedibile, può accadere sempre di tutto e noi ne siamo la testimonianza tangibile. Non è una cosa normalissima, certo, e la stiamo analizzando".

Lei è un leader del gruppo da anni, che processo di crescita nota rispetto al Vicenza di qualche anno fa che navigava in cattive acque?

"E' vero, ne ho viste tante. Gioie e dolori, delusioni anche cocenti. Con una società come questa e un allenatore preparato come Di Carlo potremo togIierci grosse soddisfazioni. Pensiamo partita dopo partita, i punti in palio sono tanti e c'è bisogno di vincere per metterci a riparo quanto prima. Penseremmo eventualmente ad altro solo il giorno in cui festeggeremo la matematica salvezza. Quello che conta è che ci sia un progetto, guidato da un presidente ambizioso".

Dopo la sfida d'andata pensavate ad una Salernitana così in alto?

"Avversario fisico e compatto, la squadra rispecchia perfettamente il suo allenatore. Ho perso la serie A contro Castori ai tempi del Carpi. Non è una sorpresa vedere la Salernitana in alto. All'andata fu una gara maschia, fisica, la pareggiammo in rimonta con bravura. Se metteremo in campo le nostre armi daremo fastidio ai granata. La gara col Monza, pur persa, ha aumentato la nostra autostima e verremo a Salerno per riprenderci quello che abbiamo immeritatamente perso".

Gli ex Nalini e Jallow come stanno vivendo questa settimana?

"Andrea finalmente si sta allenando dopo settimane difficili e spero possa essere convocato. E' un calciatore di valore. Lamin sta perdendo un po' di fiducia, sta facendo un po' di fatica e magari un gol contro la Salernitana ci consentirebbe di ritrovare l'attaccante che tutti conosciamo. Sappiamo che ci darà una grossa mano".

L'orario delle 12 è una anomalia?

"Sì, assolutamente. E' una cosa strana, mi è capitato solo due volte in carriera. Ma quando inizia la partita non pensi all'orario. Cambia solo l'abitudine alimentare".

L'Arechi vuoto è un vantaggio per il Vicenza?

"Il pubblico granata ha una tradizione importante, così come il nostro. Siamo convinti che ci manca qualche punto anche per l'assenza della gente al nostro fianco. E' un qualcosa che influisce, ma ci siamo abituati. Giocare in casa o fuori è praticamente la stessa cosa, tocca ai singoli giocatori trovare quegli stimoli che le tifoserie sanno trasmetterti".

Cosa deve temere la Salernitana e cosa invece teme il Vicenza?

"Nulla in particolare. Il Vicenza ha un grande gruppo, troverete una squadra che darà battaglia per espugnare l'Arechi. I singoli non vincono le partite. Sappiamo che la Salernitana ha valori importanti, c'è un attaccante come Tutino che conosco bene e che stimo. Vogliamo vincere, su questo non c'è dubbio". 

Sezione: Esclusive TS / Data: Gio 11 febbraio 2021 alle 18:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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