Talent scout con grande esperienza nel mondo della Lega Pro e del calcio giovanile, Vito Giordano è intervenuto ieri sera nel corso della trasmissione "SeiGranata" ideata e organizzata dalla redazione di TuttoSalernitana e in onda ogni martedì alle 19:30 sull'emittente SeiTv. Il noto consulente di mercato, tra l'altro grande tifoso granata e in passato pronto a fornire interessanti consigli agli ex presidenti (su tutti Federico Dionisi, giunto a Salerno proprio su una sua segnalazione), ha analizzato il momento vissuto dalla squadra del suo amico Fabrizio Castori interagendo affettuosamente con gli ospiti (bello il siparietto con Pasquale Foggia), ma anche con i tanti tifosi che hanno posto domande da casa. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Come giudica il pareggio interno con il Vicenza?

"Sicuramente tutti ci saremmo aspettati qualcosa in più, per dare maggior peso al 2-2 di Pisa in rimonta bisognava battere in casa un avversario ostico ma indubbimente alla portata dei granata. Un periodo di flessione fisiologico in un campionato falsato dai tanti impegni ravvicinati e dall'impossibiità di essere spinti dal pubblico può capitare a tutti, ma nel complesso il lavoro del mio amico Castori resta positivo. In fondo a 5 minuti dalla fine eravamo passati in vantaggio e Giacomelli ha inventato il tiro della domenica. Bisogna subito voltare pagina e concentrarsi sulla trasferta di Ascoli, avversario completamente diverso da quello abbordabile visto all'andata e che meritava di perdere con margine più ampio".

Come si gestisce l'infortunio di una colonna come Belec? E' rischioso reintegrare Micai?

"L'infortunio del portiere titolare è sempre una brutta notizia per la società, credo che molto dipenderà dai tempi di recupero. Adamonis è sicuramente un giovane interessante, ma nè lui, nè Guerrieri hanno l'esperienza necessaria per difendere la porta della Salernitana nel momento decisivo della stagione. Anzitutto auguriamoci che Belec possa tornare quanto prima a disposizione. Poi credo che bisogna andare a parlare con Micai, recuperandolo sotto tutti i punti di vista. In passato ha dimostrato di essere un valido portiere per la categoria, se si è allenato regolarmente ogni giorno sono certo che non vedrà l'ora di riscattarsi. Durante il mercato evidentemente non sono arrivate offerte necessarie e sa bene che non era la prima scelta dell'allenatore, ma ora c'è un problema inaspettato che va affrontato con esperienza e intelligenza, mettendo da parte rancori e prese di posizione. La Salernitana deve lottare per la A, Micai è un calciatore forte e va immediatamente reintegrato".

Ascoli-Reggiana fuori, prima di ospitare una corazzata come la Spal. Tra l'altro in emergenza. Come si affronta un periodo del genere?

"Non ci sono tante chiacchiere da fare. Se la Salernitana vuole davvero ambire ai primi posti della classifica....deve dimostrarlo! E un doppio colpo in campo esterno, contro avversarie competitive ma abbordabili, sarebbe un segnale fondamentale per affrontare lo scontro diretto decisivo con la Spal senza troppe pressioni e con maggiore serenità. Il secondo posto dista appena una lunghezza, ma allo stesso tempo c'è bagarre per entrare nei playoff e bastano altri due passi falsi per ritrovarsi a centro classifica. In quel caso come si farebbe a dar torto alla piazza che sta mostrando scetticismo e ha poco entusiasmo pur con una Salernitana in zona promozione?"

C'è chi se la prende ancora con il mercato invernale per il mancato arrivo del famoso bomber, altri invece dicono che Castori debba osare di più sfruttando le risorse a disposizione. Da che parte sta?

"Cerco di essere sempre equilibrato. Non è vero che la Salernitana non ha gioco. La Salernitana ha il suo gioco: verticalizzazioni, fase difensiva, esterni che sono terzini aggiunti, prima non prenderle e poi provare a segnare. Se i numeri sono questi, bisogna dare ragione a Castori e non c'è altro da aggiungere. E' chiaro che tutti vorremmo vedere maggiormente in campo calciatori come Cicerelli e Anderson, anche per far arrivare qualche pallone in avanti a Tutino e Djuric. Ma credo che si proseguirà sulla strada del 3-5-2. Quanto al mercato, ormai è inutile parlarne perchè non c'è possibilità di operare. So che Castori voleva Crociata e che avrebbe accolto volentieri Moncini, secondo me bastava prendere Dionisi per mettere d'accordo tutti. Aggiungo, però, che ci sono equilibri all'interno dello spogliatoio che devono essere salvaguardati. Se prendi una prima donna, non gioca e si lamenta...che succede?".

Sezione: Esclusive TS / Data: Mer 17 febbraio 2021 alle 16:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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