SALERNITANA - Sogni di A e possibili ritorni: chi dei 7 "laziali" rivedremo sul prato dell’Arechi?

07.08.2020 10:00 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: La Città
Nella foto Lombardi
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
Nella foto Lombardi

"Penso ai tanti giocatori in orbita Lazio, Dziczek, Karo, Cicerelli, Kiyine, che sono diventati “patrimonio della società”". Parole e pensieri di Gian Piero Ventura, che, annnunciando il suo addio alla Salernitana, ha voluto anche ribadire il lavoro di “valorizzazione” dei tanti giovani di proprietà biancoceleste, passati, come ogni anno, per la città di San Matteo. Quattro i nomi citati dall’ex ct della Nazionale alludendo agli uomini della “prima figlia” di Claudio Lotito: gli altri tre (sono sette in totale), pure hanno avuto menzione d’onore dal tecnico ligure, che, in caso di permanenza sulla panchina granata, avrebbe gradito riaverli con sé per dare continuità alla sua gestione tecnica. Lombardi, forse il migliore della nidiata capitolina, fermato solo da un infortunio muscolare, ma già «richiesto da tanti club di serie A - ipse dixit - dopo annate difficili», Maistro, «che veniva dalla serie C ed oggi gioca in Nazionale Under 21», e Gondo, «il cui valore è stato decuplicato». I meriti di Ventura nella crescita del “settebello” biancoceleste sono innegabili, se non altro per dedizione e fiducia messe sul piatto dal tecnico ligure: ora resta da capire cosa ne sarà del patrimonio della società, e chi beneficerà dei “frutti della crescita”. Perché con l’addio di Ventura alla panchina granata, meno semplici appaiono anche alcune riconferme che sembravano la base dalla quale ripartire in vista della prossima stagione. Dato per scontato che non tutti resteranno a Formello e riusciranno a convincere Simone Inzaghi a dar loro una chance, considerando soprattutto il ritorno della Lazio in Champions League a più di dieci anni dall’ultima volta, col consequenziale tentativo d’uno step verso l’alto, molti potrebbero diventare pedine di scambio per gli affari di mercato della figlia prediletta di Lotito.

Proprio Cristiano Lombardi, tra i migliori esterni della serie B quando non ha avuto intoppi di natura fisica (5 gol in 21 presenze), è nel mirino non solo del Verona, dal quale la Lazio vorrebbe prendere Kumbulla, ma anche della Fiorentina. Proverà a giocarsi le sue carte anche Sofian Kiyine, tra i giocatori più impiegati nell'arco della stagione e autore di dieci centri in campionato (di cui 7 dal dischetto), mentre restano tutte da scoprire le valutazioni sugli altri elementi. Molto dipenderà anche dal successore di Ventura sulla panchina della Salernitana, al quale pure sarà chiesto un parere sui calciatori di proprietà della Lazio. Resta da decifrare il futuro, ad esempio, di Patryk Dziczek, potenzialmente il più brillante, in ottica futura, tra i giovani prelevati in estate tramite l'ausilio del ds Igli Tare, che però potrebbe beneficiare di un altro anno in cadetteria prima di tentare il grande salto. Certamente resta da scansare l'equivoco vissuto con Casasola all'alba del campionato appena terminato, con l'argentino che, dopo essere passato per la Capitale, tornò in granata soltanto per un breve periodo, salvo poi fare dietrofront, anche perché poco convinto di un'esperienza bis alla Salernitana. L'esterno, passato poi al Cosenza, è rimasto diversi mesi ai margini prima di arrivare in terra silana e offrire il suo contributo alla salvezza miracolosa dei rossoblù. Di certo un contratto con una società che è ormai stabilmente ai vertici del calcio italiano non può far altro che ingolosire tanti ragazzi di belle speranze. Riuscire a diventare parte del progetto, però, è tutt'altro che semplice: Luiz Felipe e Strakosha ce l'hanno fatta, altri (Djavan e André Anderson e Minala), non del tutto. Molti hanno già affidato ai social il loro pensiero, con post di saluti alla città e alla maglia granata. La sensazione, però, resta sempre quella: che per alcuni possa trattarsi soltanto d’un arrivederci...