La stagione 2025/26 della Serie C italiana si preannuncia ricca di battaglie sia al vertice che in zona salvezza. Come da regolamento, le tre vincitrici dei rispettivi gironi otterranno la promozione diretta in Serie B, cui si aggiungerà una quarta squadra tramite i playoff. La redazione di tuttoc.com ha pubblicato un focus sul Girone C in cui ci sono tante big per pochi posti.
Il Girone C, il raggruppamento meridionale, si profila come il più incerto e competitivo della Serie C 2025/26. In pratica sembra quasi una “B2”, vista la concentrazione di piazze dal passato glorioso: Salernitana e Cosenza sono appena retrocesse dalla Serie B, mentre Benevento e Crotone hanno anch’esse militato tra i cadetti (e persino in Serie A) in anni recenti.
A queste si aggiungono club ambiziosi come Catania – risorto dalle ceneri e già protagonista di un’ottima stagione scorsa – e Foggia, altra società blasonata decisa a risalire dopo un periodo difficile. Con un tale parterre, molte società hanno investito pesantemente in giocatori di esperienza pur di primeggiare.
Il presidente del Benevento Oreste Vigorito, ad esempio, ha dichiarato apertamente di voler subito vincere il campionato, pur con scelte oculate: i sanniti hanno ingaggiato gente di categoria, affamata e di qualità, come l’attaccante Salvemini e il regista Maita, oltre a puntellare la difesa con elementi importanti (Scognamillo su tutti). Anche il Catania si è mosso bene, assicurandosi bomber di spessore come Francesco Forte per non far rimpiangere i partenti.
Le favorite per la promozione diretta in questo girone, secondo gli osservatori, sono diverse. Alessandro Calori ha indicato il Catania come partito col piede giusto (sotto la guida di un tecnico navigato per la categoria, Domenico Toscano) e il Benevento tra le protagoniste, senza dimenticare l’Audace Cerignola, semifinalista playoff l’anno scorso e non intenzionata a fare da comparsa. Proprio il Cerignola ha adottato una strategia opposta al Benevento, cedendo molti big per rimpinguare le casse e ringiovanire la rosa, ma confidando di restare competitivo grazie a una gestione oculata e sostenibile.
La Salernitana, dal canto suo, può vantare un organico ancora ricco di nomi altisonanti per la categoria: in attacco sono arrivati calibri come Roberto Inglese e Franco Ferrari, giocatori che in Serie C possono fare la differenza. E se è vero che i granata hanno dovuto tagliare diversi esuberi pesanti a bilancio, possono comunque contare su un pubblico straordinario (oltre 10 mila presenze all’Arechi alla prima giornata) e sull’esperienza di direttori sportivi come Daniele Faggiano per tornare protagonisti.
Anche Cosenza e Foggia meritano rispetto: i calabresi stanno provando a riorganizzarsi nonostante un’estate complicata (ritiro iniziato in ritardo e una tifoseria in contestazione verso la proprietà), mentre i satanelli di Foggia hanno richiamato in panchina un tecnico amato come Delio Rossi per provare a rinverdire i fasti, pur sapendo che il blasone da solo non basta a vincere.
In mezzo a tante grandi, ci sono anche outsider e situazioni particolari. Il Trapani, ad esempio, è partito con una penalizzazione di 8 punti che sulla carta ne farebbe una candidata alla retrocessione, ma la società siciliana ha reagito all’handicap costruendo una vera corazzata: il DS Mussi ha portato in granata quindici giocatori di categoria, formando un tridente d’attacco (Vázquez, Fischnaller, Canotto) da far invidia a molti. Se riuscirà a recuperare terreno in classifica (magari sperando anche in uno sconto della penalità), il Trapani potrebbe inserirsi almeno nella corsa playoff come mina vagante.
Da Bergamo è arrivata nel girone anche l’Atalanta U23, altra seconda squadra il cui obiettivo principale è far crescere i giovani talenti: difficilmente i ragazzi nerazzurri lotteranno per la vetta, ma potranno togliersi soddisfazioni e risultare arbitri della lotta promozione strappando punti alle big.
Sul fronte salvezza, le neopromosse Casarano e Siracusa dovranno adattarsi in fretta al professionismo per evitare di essere risucchiate in fondo alla classifica. Allo stesso modo, così come Cavese, Giugliano e Team Altamura cercheranno di mettere fieno in cascina il prima possibile per allontanarsi dalla zona rossa. La battaglia per non retrocedere sarà feroce almeno quanto quella per salire di categoria, e in un girone così imprevedibile ogni distrazione può costare caro.
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