Edizione "live" del Granata By Night questa mattina nei pressi del famoso Bar Sporting, conduttore l'avvocato e tifoso Luciano Provenza che si è intrattenuto con diversi ospiti per lanciare un appello all'unità in vista di queste ultime 17 partite che potrebbero essere fondamentali per il destino del cavalluccio marino. "I social vanno usati con intelligenza, chi si esprime negativamente sul mercato di gennaio o addirittura ha da ridire sul rendimento di un ragazzo come Casasola non vuole il bene della Salernitana. Sono ragazzi e meritano il nostro sostegno, non la negatività. Ci credo, ci ho sempre creduto. Quantomeno nei playoff, ma il sogno della promozione diretta alberga in ogni salernitano" dice Provenza, prima di dare parola al presidente del Salerno Club 2010 Salvatore Orilia che inizia la sua analisi parlando del 2-2 di Pisa: “Quando non si perde è sempre buono, per come si era messa la partita è un punto guadagnato. Dopo il 2-0 non ci credevo più, vedere la Salernitana è sempre una sofferenza e non vorrei lasciarci le penne. Il mio cuore gode ancora di buona salute, per fortuna, ma ho preferito non vedere gli ultimi minuti per un eccesso di tensione. Ero in camera e ho sentito le grida di mio figlio e mia moglie, c’era stato il gol di Casasola e ci siamo abbracciati. Siamo una bella squadra. Cinica, di categoria, la Salernitana ci sta regalando grosse soddisfazioni e mi dispiace tanto non poter essere presenti sugli spalti per sostenerla come abbiamo sempre fatto. Ci tengo a precisare una cosa. Il Salerno Club 2010 non ha mai avuto brutti rapporti con nessuno, sono altri che ci hanno etichettato come collusi e lecchini. Noi siamo tifosi della Salernitana. Oggi facciamo il tifo per Lotito e Mezzaroma perché i proprietari sono loro, domani sosterremo alla stessa maniera il nuovo presidente. E’ la storia che lo dice, eravamo presenti anche in D e nei tanti anni di C. A questo punto speriamo di vincere il campionato e di andare in serie A, strade diverse per un cambio di proprietà non ce ne sono".

Orilia prosegue affrontando un argomento di strettissima attualità: "Dobbiamo essere uniti, basta utilizzare queste tastiere per aizzare gli animi. Ritroviamo il piacere di parlare di Salernitana con spirito costruttivo davanti ai bar, in attesa che riapra l’Arechi. Ho letto tante cattiverie su Kristoffersen. Non mi sembra che Djuric sia stato accolto benissimo, oggi è diventato insostituibile. Quando arrivò Akpro ne dissero di tutti i colori, per i grandi esperti di facebook era rotto, zoppo e non serviva. Oggi è un titolare della Lazio e si è ben comportato anche in Champions League. Bisogna avere fiducia in Castori e in quei dirigenti che seguono i calciatori ogni giorno, ognuno deve fare il proprio mestiere. Piuttosto mi faccio una domanda, con un pizzico di preoccupazione: ma se domani aprissero gli stadi ci sarebbe la voglia di essere la forza della Salernitana o ci sarebbe comunque una spaccatura? Al di là dei diffidati…ci sarebbe quel clima che fa la differenza? In ogni intervista leggiamo allenatori, opinionisti e addetti ai lavori che dicono che la Salernitana è la più penalizzata dalla chiusura degli stadi. Il tifo è sempre stato il dodicesimo uomo, la curva  piena potrebbe fare la differenza anche rispetto ad alcune decisioni arbitrali che sono state scandalose. Secondo voi avrebbero assegnato con quella certezza il gol fantasma del Chievo con un muro umano che cantava ed incitava come solo noi sappiamo fare? Prepariamoci, non appena avremo l’ok bisognerà tornare in massa allo stadio e coronare questo sogno tutti quanti insieme. Intanto fiducia in Castori, un gran lavoratore che ha sempre ottenuto risultati. Il mercato di gennaio ormai è finito, non vi dimenticate che nelle ultime giornate potrebbe tornare anche Lombardi".

Parola anche all'addetto stampa Andrea Criscuolo: “La compattezza del gruppo è la nostra forza. A Pisa avevamo ormai perso a causa di un secondo tempo giocato male, ma il carattere della squadra di Castori ha fatto la differenza. Il mister è stato intelligente nelle sostituzioni, è bastato aggiungere un po’ di qualità per pareggiare con pieno merito. Il campionato sembra ci stia aspettando, i risultati maturati sugli altri campi sono sorprendenti. Se esaminiamo tutte le gare ci manca qualche punto, nessuno ci ha mai regalato niente. Il gioco non è certo spettacolare, ma al tifoso granata interessa gioire a fine partita. Quando Casasola l’ha buttata dentro al 94’ stavamo svenendo per la gioia. Tolta la parentesi Delio Rossi e forse un po’ con Bollini non abbiamo mai espresso un calcio divertente, la Salernitana è nelle zone alte e questo significa che ci sono dei valori. Naturalmente bisogna battere il Vicenza per consolidarci tra le primissime e mettere nel mirino, chissà, anche il secondo posto che varrebbe la promozione diretta. Ora lasciamo stare le polemiche: rispettiamo i pensieri di tutti, non offendiamo chi ha una opinione diversa e cerchiamo di utilizzare i social in modo intelligente e costruttivo. I ragazzi stanno onorando la maglia, ci aspettano 17 finali, i ragazzi respirano l’umore della piazza e dobbiamo trasmettere ottimismo e positività. Pronostico? Ovviamente vince la Salernitana e sarebbe veramente importante si sbloccasse Djuric".

Sezione: Tifo granata / Data: Ven 12 febbraio 2021 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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