L' hashtag "Fattori imponderabili" era già pronto. Un po' perchè effettivamente la Salernitana aveva fallito spesso le partite più importanti, un po' perchè ci sono tantissime persone che, sul web, si divertono a tirare i piedi sperando nelle disgrazie del cavalluccio marino in cambio di un po' di popolarità. Anche stavolta a questi signori è andata male. Perchè la vera magia è stata riuscire a vincere in rimonta e grazie ad un secondo tempo di gran cuore a cospetto di una Cremonese molto più forte di quanto non dica la classifica, attrezzatissima per i playoff e che, l'anno scorso, tra andata e ritorno prese 4 punti che non avrebbe affatto meritato. Ha poco da recriminare Bisoli: la Salernitana ha segnato due gol, Terranova ha salvato un pallone sulla linea, Ravanelli è stato determinante su Djuric e per poco Tutino non trovava il gol da buona posizione. Il pari sarebbe stato più giusto? Ci interessa francamente poco. Se, dopo anni di sfortuna, finalmente la dea bendata evita di accanirsi non possiamo che essere felici. Non è stata una bella partita, a tratti anche peggiore di quella con la Spal, ma ancora una volta i granata sono saliti in cattedra nel secondo tempo grazie alla lettura corretta di un Castori che sta facendo miracoli. Il mister, dopo aver lavorato in ritiro con tanti giovani e pochissimi titolari, ha solo quattro centrocampisti a disposizione: Capezzi non al top, Dziczek di rientro dalla Polonia e Schiavone che non si è quasi mai allenato in settimana. Contro Castagnetti, Valzania, Gustafson e tanti altri poteva andare molto peggio se non ci fosse stato un cuore grosso così. 

Nessuno si illude, sia chiaro. Sono tre punti d'oro per la salvezza, a -33. Se davvero si vorrà fare il salto di qualità serviranno un esterno basso di sinistra (pur lodando Lopez per la sua grande generosità), un grande centrocampista e una punta che possa dare il ricambio a Tutino, cui polveri bagnate non preoccupano perchè è sempre vivo in partita. Chiediamo ufficialmente scusa a Belec: il suo arrivo non aveva convinto, ad oggi è il portiere con il rendimento più alto della categoria. Lotito e Mezzaroma, comunque, oggi erano presenti e speriamo prevalga la volontà di rinforzare la squadra e non un accontentarsi perchè, in fondo, si può vincere anche così. Questa serie B è tra le più difficili degli ultimi anni, ma basta pochissimo per trasformare un gruppo che lotta con buone individualità in una delle pretendenti al grande salto. 

Sezione: Editoriale / Data: Mar 24 novembre 2020 alle 00:38
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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