Quella che doveva essere la partita del rilancio si è trasformata in una vera e propria catastrofe sportiva per la Salernitana, battuta nettamente dal Siracusa e fischiata dai 350 tifosi presenti nel settore ospiti.

Troppo brutta per essere vera la formazione guidata da Giuseppe Raffaele, sotto di un gol già dopo sessanta secondi, messa in grossa difficoltà dai padroni di casa sotto il profilo del ritmo e dell’agonismo e per nulla in grado di approfittare del mezzo passo falso del Catania sul campo del Foggia. Considerando che oggi dovranno giocare Cosenza, Casertana e Benevento c’è il rischio concreto non solo di perdere ulteriori posizioni in classifica, ma anche di ritrovarsi a -6 dalla vetta qualora i giallorossi dovessero battere al “Vigorito” il Crotone. Sul banco degli imputati finisce ovviamente lo staff tecnico.

La Salernitana targata Raffaele sta vivendo da tempo una involuzione sul piano del gioco, è monotematica, soffre tremendamente in fase difensiva, ha vinto 11 partite su 11 con un solo gol di scarto e non ha mai dato l’impressione di essere pronta per competere per il vertice. Ieri l’ex trainer di Potenza e Cerignola ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, con alcune scelte che rischiano di minare l’armonia dello spogliatoio.

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 15:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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