Per la prima volta Raffaele ha peccato nella gestione del gruppo, creando difficoltà ai nuovi e ai "vecchi". Cosa avranno pensato i vari Matino, Varone, De Boer e Knezovic (a Salerno da luglio) quando hanno visto in campo gente arrivata due giorni prima e che ha vissuto un esordio pessimo? Berra ha fatto fatica per 90 minuti contro tutti gli attaccanti del Siracusa, Carriero è apparso ancora lontano dalla miglior condizione e Arena è riuscito nell’impresa di farsi espellere 20 minuti dopo il suo ingresso in campo.

E quando sul 3-1, con 30 minuti a disposizione per recuperare, Raffaele ha inserito due prodotti del settore giovanile come Iervolino e Boncori, in tanti hanno avuto la sensazione si trattasse di un implicito messaggio alla società, chiamata a mettere a disposizione del direttore sportivo un budget adeguato per intervenire sul mercato. Anche le dichiarazioni del post partita hanno fatto mugugnare la proprietà, visto che Raffaele ha ammesso di aver preferito un calciatore febbricitante come Longobardi a Quirini e Ubani che, al netto del negativo girone d’andata disputato, erano comunque al 100% della forma.

Insomma, per la prima volta dopo mesi positivi si avverte la sensazione di un allenatore non propriamente padrone della situazione e di un gruppo che, smarrita la “garra”, ha confermato di avere limiti strutturali troppo gravi per chi, dopo due retrocessioni di fila, avrebbe avuto l’obbligo di stracciare il campionato. 

Sezione: News / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 16:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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