Si va verso una soluzione logica che era nelle corde di questa società consapevole di aver fatto qualcosa di eccezionale in dieci anni di gestione come viene etichettato il duo Lotito - Mezzaroma. Certo il nodo multiproprietà che come una spada di Damocle è li a sentenziare il suo ultimo atto si scioglierà nel momento in cui si arriverà a quella soluzione del problema che stanno cercando Lotito e il cognato Mezzaroma proprio per assicurare quel futuro in serie A ad una città e ad una tifoseria che è ancora in fermento dopo il traguardo tagliato lo scorso 10 maggio. 

Un mese esatto, dunque, che la massima serie strizza l'occhio ai tifosi della Salernitana che hanno colorato di granata una intera città ed anche in provincia striscioni e bandiere del cavalluccio marino fanno bella mostra in ogni cittadina dove il colore più gettonato e, appunto, il granata.

Nel frattempo si susseguono gli incontri tra il pool di avvocati di Lotito e coloro che sono interessati a prendere la Salernitana proprio per darle un futuro roseo, frutto anche di quanto di buono fatto fino ad ora con le promozioni dalla serie D alla C1 passando dapprima per la C2 prima di approdare sei anni fa in cadetteria con la conseguenza logica, in questa stagione appena finita, del raggiungimento del traguardo della serie A. Una promozione, come hanno più volte dichiarato dai vertici della società attuale, che non rimarrà lettera morta, nel senso che si assicurerà continuità nella massima categoria nel momento in cui si troverà chi prenderà in mano le redini della situazione.

Lotito cerca quella tranquillità futura che non c'è nella Federazione Gioco Calcio il cui presidente Gravina è stato drastico nelle sue dichiarazioni intimando che si venda la società visto che il patron laziale non può avere due squadre ella massima serie. Tutto giusto, le leggi federali parlano chiaro, ma ci vuole anche coerenza da parte dei vertici federali che non possono pretendere che tutto si faccia in pochissimo tempo. Dunque quella calma che ostenta, giustamente, Lotito dovrebbe esserci anche nei vertici federali anche se, come detto, la soluzione si troverà prima della scadenza del 25 giugno. Nel frattempo il direttore Fabiani che è un altro degli artefici della grande promozione in serie A avendo allestito, con il tecnico Castori, una squadra che non ha deluso le aspettative, è già concentrato sul mercato e sta chiudendo le prime operazioni in attesa che si apra il calciomercato il prossimo 1 luglio con una società nuova ma che certamente vorrà regalare a questi splendidi tifosi granata una squadra allestita bene ed in grado di ben figurare nella massima serie che inizierà il prossimo 22 agosto.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 11 giugno 2021 alle 13:44
Autore: Enzo Sica
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