Pesante sconfitta per la Salernitana che si ferma dopo cinque risultati utili consecutivi, l'ultimo dei quali il pareggio prestigioso contro la Juventus all'Allianz Stadium. In uno scontro salvezza giocato in casa, la squadra di Nicola di fatto non è proprio scesa in campo nonostante sia stata molto sfortunata proprio ad inizio gara in occasione del gol annullato a Coulibaly per questione di centimetri. Una rete che avrebbe potuto cambiare la partita e forse la serata. Ma gli uomini di Nicola hanno dato l'impressione di essere in calo fisico e mentale sin dalle prime battute. Stanno giocando quasi sempre gli stessi e soprattutto i tre centrocampisti avrebbero bisogno di rifiatare un po'. Da questo punto di vista sarà molto importante la sosta che permetterà alla Salernitana di poter recuperare Radovanovic e Bohinen per la mediana e Lovato per la retroguardia. Ma i granata hanno dato anche l'impressione di essere rimasti ancora con la testa a Torino, non sono riusciti a smaltire la sbornia della grande prestazione e del grande risultato ottenuto contro la Juventus. 

Una sconfitta però non può cancellare l'ottimo lavoro fatto finora dallo staff tecnico e dalla squadra. In un processo di crescita di una squadra rinfondata, possono arrivare anche degli incidenti di percorso, in un campionato che presenta continuamente insidie, tutte le squadre sono difficili da affrontare e bisogna avere sempre massima concnetrazione, cosa che i granata non riescono ancora a mantenere per tutti i 90 minuti. La Salernitana in ogni caso ha una squadra forte, anche più di quella del girone di ritorno, e che sulla carta può ottenere tranquillamente la salvezza. A patto però che non si disperda quella mentalità da battaglia che ha contraddistinto i granata dal mese di gennaio e in particolare dall'arrivo di Nicola. Bisogna però restare umili. Genoa e Cagliari lo scorso anno insegnano che puoi essere sulla carta più forte di altre squadre ma senza la giusta mentalità il rischio è dietro l'angolo. 

Sezione: Editoriale / Data: Sab 17 settembre 2022 alle 00:05
Autore: Lorenzo Portanova
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