Vincere martedì sera consentirebbe alla Salernitana di candidarsi definitivamente per il salto diretto di categoria e di tenere a debita distanza un avversario che, tra nomi e paracadute, avremmo immaginato al posto dell'Empoli prima dell'inizio della stagione ma che sta arrancando e non poco. Di questo siamo tutti fortemente convinti. Allo stesso tempo, però, sottovalutare la Spal di Marino (che si gioca la panchina a Salerno per il secondo anno di fila) pensando sia abbordabile sarebbe un autogol clamoroso. Valoti, Ranieri, Berisha, Tomovic, Dickmann, Paloschi, Tumminiello, Asencio, Di Francesco e tanti altri sono extralusso per la B e la Spal resta una delle più forti in assoluto al netto della certa assenza di Mora per squalifica e di quelle più che probabili di Missiroli e Floccari. Proprio per questo mister Castori proseguirà con il consueto spartito tattico: prudenza, organizzazione, fisicità, fase di non possesso curata in modo maniacale e ripartenze rapide per sfruttare il momento no della difesa biancazzurra. Spal che, tra l'altro, ha iniziato già a scaldare la sfida lamentandosi pubblicamente dell'operato arbitrale dopo la debacle con la Reggina. Facile prevedere un avversario arrabbiato, ferito, desideroso di riprendere a correre e di lanciare un segnale. Ma la Salernitana, senza timori reverenziali, può metterle lo sgambetto definitivo. 

Sezione: News / Data: Dom 28 febbraio 2021 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
Vedi letture
Print