SERIE B: sarà un'estate di viaggi. Tour da 108.000 chilometri

06.06.2020 17:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
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SERIE B: sarà un'estate di viaggi. Tour da 108.000 chilometri

Indicazioni di viaggio» sembra uno di quei depliant da agenzia o che si rintraccia online per pianificare una vacanza. Nell’era post-Covid è anche il titolo di un documento che la Lega Serie A ha recapitato ai club un paio di settimane fa e che gira anche tra quelli di B. C’è tutto nei minimi dettagli: dal viaggiare su due pullman per poter dividere il gruppo squadra (circa 40 persone) al concordare con la Polizia ferroviaria un percorso idoneo a evitare il contatto con altri passeggeri, oltre all’indicazione di privilegiare voli charter a quelli di linea, chiedendo alle autorità aeroportuali le procedure per imbarcare direttamente sottobordo. Tutto fattibile ma complicato: questione logistica e di costi. Aspettando gli orari delle partite, basta dare un’occhiata al calendario della 29a giornata, quella da cui si riprenderà: sono a distanza tale da dover viaggiare in aereo il Frosinone (verso Trapani), il Chievo (a Crotone), l’Entella (a Cosenza) e il Benevento (a Cremona). I team manager potrebbero dover predisporre dieci pullman (sede-aeroporto, aeroporto-ritiro, ritiro-stadio, stadio-aeroporto, aeroporto-sede, moltiplicato per due), due charter (andata e ritorno, con un costo che è all’incirca triplo rispetto a voli di linea) e trovare un albergo che abbia la disponibilità di tante camere singole quanti sono i partecipanti alla trasferta, disposte su uno o due piani a uso esclusivo. Facile, no?

Cambio di abitudini. Premessa per leggere la cartina: il calcolo dei chilometri è su base stradale (moltiplicato per due, andata e ritorno: totale 108.133) e, con Google Maps, da stadio a stadio. Per squadre come il Trapani, abituate a viaggiare in aereo (a volte anche con i charter), cambierà poco. Castori ripartirà con due partite al Provinciale (prima il Frosinone, poi il Pordenone) e la sua è la squadra che farà più chilometri. Tesser e i suoi (che nelle ultime 3 giornate giocheranno a Trieste) useranno l’aereo, così come verso Cremona ci si sposterà in pullman. Restano Perugia e Ascoli: in Umbria c’è un aeroporto (che i biancorossi utilizzarono per partire in charter proprio verso Udine, oltre che per Crotone), per Ascoli ci si appoggia quando si può su Pescara o, più spesso, su Roma. Il Crotone, probabilmente, farà un viaggio in meno: in tre giorni andrà prima a Perugia, poi ad Ascoli, e resterà in zona (diverso il caso del Chievo, che tra infrasettimanale e weekend successivo andrà a Cremona e Castellammare). Gli orari delle gare cambieranno molto in termini di prenotazioni alberghiere - soprattutto nelle località turistiche non è semplice trovare strutture con 40 stanze libere, almeno per quello che riguarda i charter, che con l’autorizzazione dei due aeroporti possono decollare anche oltre la mezzanotte.

Fattore riposo. Più viaggi, meno riposi: equazione per i giocatori ma anche per preparatori atletici e medici, che dovranno stilare i programmi settimanali tenendo conto che rientrando in pullman dopo una notturna si fanno le ore piccole. Ascoli, Livorno, Cosenza, Salernitana e Trapani hanno solo quattro trasferte su 10 (4 su 11 per l’Ascoli, che deve anche recuperare la partita con la Cremonese); alla Juve Stabia, nonostante le sei partite fuori, va meglio di tutti. Benevento e Salerno sono dietro l’angolo. Pescara, Frosinone e Cosenza si raggiungono con massimo tre ore di pullman, Venezia è città aeroportuale. In zona Serie A, serviranno tre charter al Frosinone (Trapani, Verona e Crotone), mentre lo Spezia non dovrà scendere più a sud di Salerno, dove arriva l’Alta Velocità. Un vantaggio che non è sicuramente da trascurare.