TIFOSERIA GRANATA: pareri discordanti sul dopo Ventura

05.08.2020 22:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: il Mattino
TIFOSERIA GRANATA: pareri discordanti sul dopo Ventura
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Per chi è nato a Salerno la passione per la Salernitana scorre costantemente nelle vene. Da sempre. Ma intanto i campionati vanno in archivio uno dietro l'altro e alla citata passione si è aggiunta anche la delusione che sembra ormai aver preso il sopravvento tra la tifoseria. Vicina e lontana. Domandare ad Angelo Scelzo, ex vice direttore della Sala Stampa Vaticana ed ex Segretario del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, che ha però la ricetta per ripartire: "Bisogna fare due cose, non smantellare la squadra e affidarsi a Roberto Breda. L'organico ha delle basi solide sulle quali costruire, perché ovviamente serviranno dei rinforzi di spessore. Per quanto riguarda, invece, la questione allenatore sono convinto che Breda sia la persona giusta per rialzare la Salernitana, conosce l'ambiente e nel corso della sua carriera ha sempre dato prova di grande affidabilità. Anche nella sua esperienza granata quando si dovette fermare a una sola vittoria da un vero e proprio miracolo sportivo".

L'ANALISI La stessa vittoria che qualche giorno fa avrebbe invece permesso alla Salernitana di Ventura di accedere ai playoff di Serie B: "Purtroppo la squadra di quest'anno non ha mai avuto una sua identità, sono rimasto un po' deluso dal lavoro di Ventura - dice sempre Scelzo - Con la squadra costruita si poteva fare di più, invece siamo stati sempre imprevedibili e inaffidabili. Ma a prescindere dall'ultimo epilogo, nelle prime cinque stagioni di B con Lotito e Mezzaroma presidenti si sono notati tutti i limiti di una società che non ha fatto altro che vivacchiare nel torneo cadetto. È altrettanto vero, però, che bisogna sempre dare il merito alla società per aver preso il club dal fallimento e portato all'attuale livello". Una certezza che, ad ogni modo, non sembra in questo momento cancellare la delusione per l'ennesimo risultato sportivo non raggiunto: "Ancora non riesco a realizzare ciò che è accaduto nell'ultima giornata, anche perché era una gara tra virgolette facile da vincere - il primo pensiero dell'attore salernitano Yari Gugliucci - All'inizio, dopo qualche partita giocata bene e qualche altra vinta giocando male, pensavo e speravo che potesse essere davvero la stagione giusta. Poi, però, tutto è crollato, senza mai vedere una squadra fantastica. Secondo me le responsabilità maggiori sono di mister Ventura che non considero un vincente, e poi ammetto che ancora oggi non ho digerito la mancata qualificazione ai Mondiali". Ma proprio come hanno fatto gli azzurri nel recente passato, anche ai granata ora toccherà voltare pagina: "Non so cosa accadrà. Se resta Lotito ci ritroveremo con la paura che non andremo mai in Serie A, ma se va via Lotito avremo viceversa paura di un nuovo fallimento. L'allenatore giusto per il futuro? Guardiola (dice ridendo, nda), in questo modo capiamo se c'è un problema di fondo oppure se a Salerno si può fare davvero calcio a livelli ancora più importanti".

LA BOCCIATURA A proposito di allenatori, c'è chi, come l'ex sindaco di Salerno degli anni ottanta Aniello Salzano, boccia categoricamente la pista Colantuono: "Una minestra riscaldata, non mi piaceva già quando arrivò nel 2017 figuriamoci ora. Bisogna puntare su un allenatore che ha idee nuove e che metta in campo una squadra che giochi bene a calcio. Certo Ventura ha dei meriti come quello di aver valorizzato diversi calciatori, vedi Gondo, ma credo siano soprattutto sue le colpe per la mancata qualificazione ai playoff. Personalmente sono ancora sotto shock. Ovviamente anche Lotito e Mezzaroma non hanno mantenuto tutte le promesse fatte, ma se lasciano la Salernitana rischia di scomparire perché in città non c'è un tessuto industriale. A questo punto, quindi, meglio vivere stabilmente in B che ritrovarsi in categorie inferiori". Senza dimenticare neppure quella superiore, la Serie A, che secondo il filosofo e professore emerito della Federico II Giuseppe Cacciatore non sembra però essere nei pensieri dell'attuale proprietà: "Ogni volta a inizio stagione Lotito sembra voglia toccare il cielo con un dito, ma a quanto pare lui non vuole vincere il campionato cadetto. È un bravo attore, ma come sempre siamo nelle sue mani. Però quando leggo di Colantuono allora non so che pensare, in giro credo ci siano tanti giovani di valore che potrebbero fare al caso della Salernitana. Ventura? Non mi ha mani entusiasmato, solo Lotito poteva sceglierlo". Grande delusione, ma la passione comunque continuerà a scorrere nelle vene.