VENTURA: parole che fanno discutere. Non andare ai playoff è stato un fallimento...senza dimenticare Cerci

22.11.2020 20:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
VENTURA: parole che fanno discutere. Non andare ai playoff è stato un fallimento...senza dimenticare Cerci
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© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com

Le dichiarazioni di GIan Piero Ventura hanno rappresentato argomento di discussione negli ambienti del tifo granata. Il Salerno Club 2010 ha preso le distanze, ricordando che determinati calciatori avevano già un certo valore di mercato e certo non sono arrivati in Champions grazie alle sue scelte. Annamaria Portanova, ex esponente del Centro di Coordinamento e simbolo della tifoseria femminile, ha ironizzato suo suo cognome definendolo "Sventura" per la scarsa capacità di motivare i calciatori nei momenti di difficoltà, il solo Giovanni La Padula del club Amici della Salernitana ha ricordato che "se Ventura era lì, evidentemente qualcuno lo aveva scelto. Toccava alla società intervenire se non era soddisfatta". Tutti sono d'accordo, invece, che andava interrotto il rapporto lavorativo dopo quelle scene non propriamente edificanti di Cittadella.

Ad ogni modo il mister ha parlato di obiettivo centrato dal momento che alcuni calciatori sono cresciuti, altri giocano in Champions, altri ancora valgono milioni di euro. In democrazia ognuno può dire ciò che vuole, ci mancherebbe, e la storia di Ventura è piena di valorizzazioni milionarie che hanno consentito a tanti presidenti di andare avanti per decenni. Ma, sul piano sportivo, fallire l'obiettivo playoff con quella rosa a disposizione è stato un fallimento enorme. E proprio perchè si era reduci da "due playout in tre anni" si era puntato sull'ex commissario tecnico della Nazionale, passato rapidamente dalla Svezia allo Spezia (dopo le dimissioni e l'ultimo posto col Chievo) a conferma di una carriera che è in costante involuzione. Nessuno disconosce i meriti del mister, ci mancherebbe: Djuric ha segnato tanto, Gondo è rinato, Lombardi non aveva mai avuto una resa così importante e se la piazza ha esaltato il Menichini di turno figuriamoci se si può discutere un professionista con questo palmares. Ma le sue dichiarazioni cozzano con la realtà dei fatti e sarebbe più coerente spiegare anche come mai abbia voluto (almeno così pare) i vari Billong, FIrenze, Cerci, Giannetti ed Heurtaux. Cinque elementi con ingaggio totale netto da oltre un milione di euro.