Come spesso accaduto negli ultimi anni, il mercato di gennaio tiene in serbo sorprese, ma più frequentemente delusioni per i tifosi di fede granata. Quando sembrava tutto fatto per il trasferimento in granata di Antonino La Gumina (c'era il sì del calciatore, dell'agente, di Castori, di Lotito e della Sampdoria), è sfumato nemmeno tanto clamorosamente se ricordiamo quanto accadde con Ceravolo esattamente due anni fa. Non è tanto il problema La Gumina a far abbassare notevolmente il voto al mercato: vien da chiedersi se un elemento che ha giocato pochissimo negli ultimi 365 giorni, per quanto bravo, valga i 6 milioni di euro richiesti dall'Empoli che, all'agente, ha comunicato la volontà di non rinforzare una diretta concorrente. Il problema è che non si può arrivare all'ultimo giorno utile, avere due slot liberi, far partire anche Giannetti (e si era sempre detto che un nuovo centravanti potesse arrivare solo con il suo addio) e non mettere sul tavolo una cifra interessante per chiudere l'annata con quattro attaccanti. Presumibilmente si dirà che Anderson è la quarta punta, che ci hanno provato fino alla fine e che in giro non ci fosse di meglio. Vi abbiamo però raccontato che il co-patron Marco Mezzaroma, pur senza rilasciare dichiarazioni ufficiali, ha lasciato intendere che gradirebbe un lavoro diverso da parte della stampa, chiamata a descrivere meglio il periodo di crisi economica che sta vivendo il calcio e l'intero Paese. Siamo d'accordissimo, caro presidente, ma si è persa una occasione clamorosa e forse irripetibile per lanciare un segnale. Alla fine non solo rischia di non arrivare la punta che serviva, eccome, alla Salernitana, ma addirittura di indebolirsi numericamente, considerato che anche Antonucci non è stato preso mai in considerazione. Con Tutino in diffida e una serie di gare ravvicinate da giocare, chi scenderà in campo se venisse il raffreddore ad uno tra Djuric e Gondo? 

Sezione: Mercato / Data: Lun 01 febbraio 2021 alle 19:07
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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