Sarà una “resa dei conti” per tutti. Chi lo ammette, chi lo nega e chi glissa. Roba sportiva, per carità, e però sul filo d’una tensione inevitabile. Perché Reggiana-Salernitana, di scena oggi alle sette della sera allo stadio Città del Tricolore, è l’unica partita che non ha precedente: un girone fa non si giocò, causa focolaio Covid che costrinse gli emiliani al forfait, e quindi al 3-0 a tavolino. La squadra di Alvini invocava un rinvio d’ufficio, quella di Castori rivendicò la legittimità d’un regolamento che dava la possibilità agli avversari di giocarsela, magari aggregando un po’ di giovani ai (pochi) non contagiati. A caccia della sua terza vittoria di fila, la Reggiana andrà di 4-3-2-1, con Laribi e Radrezza a supporto di Mazzocchi che farà le veci dello sfortunato Ardemagni, operatosi in settimana a una mano. Castori risponderà con il 3-5-2 più “compatto” e consolidato che possa schierare, senza guardare oltre l’immediato. Certo, all’alba d’un tour de force da tre gare in otto giorni qualche valutazione la si fa, e con Coulibaly, Djuric e Tutino in diffida è probabile che salga un po’ d’ansia per il “pericolo giallo”, pensando al fatto che martedì all’Arechi arriverà la Spal. «Ma ho già da pensare alle difficoltà della sfida con la Reggiana, non posso aggiungerne altre. Il turnover, magari, si farà più avanti. Quando si è davanti a tre impegni ravvicinati, non si può esser stanchi senz’aver ancora affrontato il primo», ha detto il marchigiano con il pragmatismo di sempre. E allora avanti con la stessa formazione di Ascoli, quasi in “copia-incolla”. Il quasi è per Mantovani, che ha avuto un problema muscolare e non è stato neppure convocato: dovrebbe esser sostituito da Veseli, chiamato a completare il terzetto difensivo con Aya e Gyomber, a protezione di Adamonis che ancora una volta sostituirà Belec. Dando per certa la conferma del blocco centrale, con Casasola e Jaroszynski esterni, Coulibaly e Capezzi (che pure è in ballottaggio con Kiyine) ai lati di Di Tacchio lì nel mezzo, dovrebbe cambiare rispetto a sabato scorso il partner del bomber Tutino, verso il quale ieri Castori ha di proposito evitato elogi, «perché Gennaro sta facendo bene, ma non deve fermarsi a questi 10 gol, è uno che può darci ancora molto». Stasera, accanto al match winner di Ascoli, tornerà Djuric, pronto a sfilare la maglia da titolare dalle spalle di Gondo. Ché tanto fra quattro giorni ci sarà la Spal, e poi il sabato seguente la trasferta di Cremona. Insomma, ci sarà davvero bisogno di tutti.

Sezione: News / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 09:00 / Fonte: La Città
Autore: TS Redazione
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