L’Atalanta di Gasperini, realtà consolidata nel calcio che conta in Italia e in Europa, non ha avuto un inizio entusiasmante, racimolando solo 4 punti nelle prime tre partite. Una vittoria al fotofinish contro il Sassuolo, uno scialbo 0a0 in casa col Bologna e una sconfitta inaspettata con la Fiorentina, sempre davanti al proprio pubblico, hanno lasciato sorpresi un po' tutti, tifosi e addetti ai lavori, che si aspettavano forse una partenza lanciata come quella dello scorso anno. La squadra ha cambiato poco, anzi nulla, inserendo alcune pedine chiave per colmare le partenze di Romero e Gollini, entrambi sbarcati all’estero. Sono stati scelti Musso e Demiral, ai quali si sono aggiunti Koopmeiners per rimpinguare il centrocampo, Lovato per la difesa e Zappacosta per gli esterni, considerato anche il fermo forzato di Hateboer. In attacco il Gasp punta forte su Piccoli, al rientro dal prestito allo Spezia, preferito a Lammers lasciato partire destinazione Eintracht Francoforte.
IL CREDO TATTICO DI GIAN PIERO GASPERINI
Da calciatore ricopriva il ruolo di centrocampista centrale, sempre al centro dell’azione: questo gli ha permesso evidentemente di sviluppare idee tattiche e di gioco che ha provato da sempre a replicare nelle sue esperienze, quali Crotone, Genoa, Palermo e Atalanta. Fermo credente della difesa a tre e delle marcature a uomo, ama giocare con un offensivo 3-4-2-1, che in fase di possesso palla si trasforma in un 3-2-4-1, con i due esterni come ali offensive, aumentando cosi la densità in attacco. Spesso gli piace cambiare la tattica offensiva, passando ad un trequartista dietro due punte o addirittura ad un tridente puro. Il suo credo è fatto di possesso palla, velocità e gioco aggressivo.
COME GIOCA L’ATALANTA
In fase di possesso, quindi per la maggior parte della gara, uno dei due giocatori offensivi a supporto della punta si abbassa sempre sulla linea dei centrocampisti, pronto a ricevere palla ed innescare la verticalizzazione. Abbassandosi fino alla mediana tira con se l’eventuale marcatura, per creare spazio per l’inserimento degli esterni. La costruzione di gioco avviene perlopiù dal basso, dove i difensori a turno, ricevendo palla dal portiere, servono uno dei due centrocampisti centrali che arretrano a ridosso della difesa. Nel caso di poco spazio per i centrali di centrocampo, il difensore in possesso di palla lancia direttamente sull’esterno, abili a muoversi rapidamente e liberare la posizione. Gli esterni attaccano la profondità e dialogano spesso con i centrali di centrocampo o direttamente con la prima punta che a volte scende di giri per favorire l’inserimento dei due trequartisti. Se l’attacco arriva invece dall’esterno, le ali bergamasche crossano a ripetizione durante tutto il match, preferendo quasi sempre cross tesi e a mezz’altezza, per tagliare la difesa avversaria, con l’inserimento sistematico dell’esterno opposto, bravo a chiudere l’azione sia di testa che di piede (si vedano gli undici gol di Gosens dello scorso anno). In caso di recupero palla, il calciatore autore del break positivo cerca subito la verticalizzazione verso la punta o gli esterni.
In fase di non possesso, il modulo offensivo della Dea si trasforma in un blindato 5-3-2 con gli esterni che diventano terzini e uno dei due centrali che si abbassa fino a diventare un libero aggiunto. La fase di non possesso è caratterizzata da una forte aggressività e da marcature ad uomo molto stringenti: ecco perché tutti i difensori atalantini sono calciatori dotati di grandi doti atletiche. Le transizioni negative sono molto frequenti e spesso il “ritirata” dettato del tecnico non è svolto propriamente a dovere.
PRO E CONTRO DEGLI OROBICI
Sicuramente il principale aspetto positivo della macchina da guerra del Gasp è la fase offensiva, dove si registra una densità ed una capacità di non dare punti di riferimento davvero impressionanti. A questo si aggiunge la grande duttilità dei suoi interpreti, in grado di ricoprire ruoli e personalizzare i compiti secondo quanto dettato dal tecnico piemontese. Pessina e Pasalic davanti alla difesa, così come Malinovski terminale offensivo, sono solo alcune della varianti inattese della Dea.
Il principale punto debole è la controffensiva: in caso di transizione negativa con perdita del possesso palla o di contropiede rapido, la squadra spesso non riesce a ricompattarsi in tempo e lascia i tre centrali difensivi all’uno-contro-uno o addirittura in inferiorità numerica. Proprio perché anche i centrali di centrocampo accompagnano l’azione, nel caso uno dei due perda palla, la squadra è sbilanciata e non in grado di gestire una controffensiva rapida. Non a caso l’Atalanta, tra le sette sorelle del campionato, è quasi sempre quella che segna di più ma subisce anche di più.
LA CHIAVE DI LETTURA
Il turn over che Gasperini intende attuare, unitamente alle assenze di Muriel e De Roon, può sicuramente giovare alle scelte di mister Castori che si troverà di fronte con molta probabilità un’Atalanta non al 100%. Occhio però alle riserve che andranno in campo: Gasp è bravo a valorizzare giovani e scommesse come pochi allenatori e riesce sempre a tirare fuori il meglio da tutti i suoi interpreti. Ad ogni modo il 3-4-2-1 atalantino è l’antitesi di quello castoriano, che soffrirà dunque molto la potenza di fuoco sugli esterni da parte di Gosens e Maehle. La partita della Salernitana, qualunque sia il modulo scelto dal tecnico marchigiano, dovrà essere una partita di contenimento e di ripartenze, sfruttando tutte le transizioni negative che possano far saltare i meccanismi difensivi di Gasperini. Sarebbe preferibile optare per due linee da quattro con un più coperto 4-4-2 per assicura protezione agli esterni, dopo la lezione di Torino. Bonazzoli e Ribery, nella ripresa, dovranno cercare di puntare uno-contro-uno quante più volte è possibile i centrali nerazzurri, molto fallosi e impetuosi, anche al fine di ottenere calci piazzati interessanti dalla trequarti in su. Occhi puntati su tutti, ma soprattutto su Ilicic: se titolare sarebbe opportuna una marcatura ad uomo di un centrale di centrocampo, per togliergli spazio e tempo di pensiero.
Altre notizie - Esclusive TS
Altre notizie
- 16:00 Salernitana, infermeria sotto osservazione: Cosmi valuta le condizioni
- 15:30 Il sogno serie B passa dai piedi di Lescano. 5 gol, 3 legni, 1 assist...e qualche 5 in pagella
- 15:00 Salernitana, prove tattiche per Cosmi: influenza per un difensore
- 14:30 Cessione Salernitana, ecco il giorno del possibile closing. Rufini ha un riferimento salernitano?
- 14:00 Salernitana-Altamura, rischio minimo stagionale: il dato aggiornato della prevendita alle 14
- 13:30 Serie C Girone C, oggi solo un match: ecco il programma completo
- 13:00 Salernitana: due giorni alla sfida con l'Altamura, cresce l'attesa
- 12:30 Cessione Salernitana, cosa manca per la chiusura e i dettagli dell'accordo
- 12:00 Salernitana e la nuova guida difensiva: la svolta con l'arrivo di Cosmi
- 11:30 Salernitana, Golemic scalpita: all'andata un gol da tre punti
- 11:00 Vannucchi: "Salerno vive la passione per il calcio in ogni momento del giorno. Ecco i miei ricordi con la maglia granata"
- 10:30 Qui Altamura - Vigilia turbolenta per mister Mangia. Accusato di violenza da un ex calciatore
- 10:00 Cessione Salernitana, atteso il via libera della Figc. Rufini: "Obiettivo fare bene"
- 09:30 Golemic sui social: "È in quei momenti di avversità che scopriamo chi siamo”
- 09:00 Salernitana, Iervolino flop: dalla A alla C con milioni di euro spesi e promesse non mantenute
- 08:30 Accadde Oggi - Bogdan decide la sfida col Brescia
- 08:28 La Città - Ora servono i gol di Lescano
- 00:00 Tra rivoluzione e speranze: la Salernitana guarda al futuro
- 22:30 Ulteriori dettagli dell'accordo Iervolino-Rufini: l'attuale patron coprirà le spese fino a giugno
- 22:00 Cessione Salernitana, comunque vada a finire la vera beffa è per Lotito e Mezzaroma. Ecco perchè...
- 21:30 Gerardo Soglia: "Chi non rischia non attraversa il mare e io preferisco attraversarlo, anche in tempesta"
- 21:00 Salernitana, Achik recupera e si prepara: resta il dubbio sulla posizione
- 20:30 La maglia della Salernitana, quale “indicatore della reputazione sportiva cittadina”
- 20:00 Salernitana, ulteriori aggiornamenti sulla trattativa per la cessione della società
- 19:30 Zichella: "Catania e Salernitana saranno protagoniste nei playoff"
- 19:00 Rufini esce allo scoperto: le prime parole del futuro patron. E Iervolino irremovibile: "Vuole cedere"
- 18:30 La bellissima iniziativa: nelle scuole si parla della storia della Salernitana
- 18:00 Fabiani-ter: suggestione, trattativa o fake news? Ecco le ultime novità
- 17:30 Cessione Salernitana, ecco perchè serve il parere della FIGC
- 17:00 Salernitana, ballottaggi e possibili novità: Cosmi valuta le soluzioni
- 16:30 Achik, l'unico in rosa a saltare l'uomo e creare superiorità numerica. A Crotone gol pesantissimo
- 16:00 Salernitana, mediana tra certezze e rotazioni: equilibrio cercasi
- 15:30 Il calo di Villa e il rientro di Anastasio: Cosmi studia nuove soluzioni tattiche. Le ultime
- 15:00 Solidità e cinismo: la nuova identità della Salernitana
- 14:30 Cosenza, Moretti: "Terzo posto? Possiamo ancora giocarcela"
- 14:00 Salernitana, le ultime sulla trattativa per la cessione societaria e sulla posizione di Iervolino
- 13:30 Salernitana, il report dell'allenamento mattutino: riposo precauzionale per un difensore
- 13:00 Salernitana e la fiducia ritrovata, ripartire dalla gara di Crotone
- 12:30 Serie C, le finali playoff degli ultimi 12 anni: ecco le promosse in B in che posizione hanno chiuso la stagione?
- 12:00 Salernitana, guai a sottovalutare l'Altamura: qualità e leggerezza pericolosa
- 11:30 Salernitana, i tifosi si interrogano sul programma di Rufini
- 11:00 Salernitana, Cosmi pronto a cambiare ancora
- 10:30 Tifosi Salernitana, domani a Reggio Calabria per un evento speciale
- 10:00 L'effetto Floro Flores, ci provano anche Salernitana e Catania
- 09:30 Serie C, parte stasera la 33a giornata: ecco il programma completo
- 09:00 Salernitana, si va verso la riconferma della difesa a quattro
- 08:44 La Città - La carta Anastasio per il rush finale
- 08:30 Accadde Oggi - Coda decide la partita con la Virtus Entella
- 08:00 Rush finale, terzo posto fondamentale per la Salernitana. Focus sul girone C
- 00:01 L'entusiasmo perduto di Iervolino, unico rammarico di una cessione ormai inevitabile
- 23:00 L'associazione Macte Animo e il ricordo dell'arbitro Pera che salvò la Roma a scapito dei granata
- 22:30 "Tuttosalernitana": a Sei Tv interventi di Gagliano e Curcio (Altamura) [VIDEO]
- 22:00 Cessione societaria, ecco la sintesi della situazione al momento: parti vicinissime
- 21:30 Esclusiva TSAltamura, Curcio: "Rispettiamo la Salernitana, squadra molto forte. Da piccolo sono stato due settimane a Salerno"
- 21:00 Esclusiva TSGagliano: "Scettico sul cambio di proprietà a campionato in corso. Ecco dove e quando è iniziato il declino"
- 20:30 Iervolino-Rufini, iter burocratico allunga i tempi: il patron riflette ancora? Le ultime
- 20:00 Cosmi isola il gruppo dalle voci societarie. E i calciatori tornano a celebrare un successo sui social
- 19:30 Salernitana, quattro giocatori lavorano a parte
- 19:00 Verso Salernitana-Altamura: subito un’altra gara delicata
- 18:30 Ufficiale: a Potenza niente tifosi. Il motivo scatena l'ironia sul web


