Mister Colantuono è stato il primo ospite telefonico della trasmissione "SeiGranata" organizzata dalla redazione di TuttoSalernitana. Ecco le sue dichiarazioni:

Quale errore non bisogna commettere?

"Non bisogna pensare che l'Empoli farà una partita pensando ai festeggiamenti. Ci può stare che stacchino un po' la spina, ma in campo punti sempre al massimo e avere la mente sgombra spesso aiuta. Il destino, però, è tutto nelle mani della Salernitana. Deve essere la tradizionale partita della vita".

I calciatori che entrano dalla panchina spesso risultano decisivi, è solo fortuna?

"Assolutamente no. Quando chi subentra riesce a determinare sente la fiducia e la stima dello staff tecnico. E' capitato spesso che la Salernitana rimontasse o facesse gol all'ultimo minuto, anche quando la situazione sembrava compromessa. Non può essere un caso, è uno dei tanti meriti di Castori e dei suoi collaboratori".

Più merito della Salernitana o demerito delle altre?

"E' esclusivamente merito della Salernitana. Sta facendo un campionato importantissimo e non c'è altro da aggiungere".

Concretezza e non tiki taka, il bel gioco oggi conta poco...

"Sono stupidaggini! Conta vincere le partite e i campionati, ognuno segue la strada che conosce meglio. Castori sa quello che fa, ho detto già in altre situazioni che l'alibi del bel gioco appartiene a chi non vince mai. Di che stiamo parlando? La Salernitana è lassù perchè è forte".

Quanto pesa la vittoria di ieri?

"Respiravo un po' di clima da depressione dopo il mezzo passo falso con il Monza, ma contemporaneamente il Lecce prendeva tre gol in casa dal Cittadella e il Monza ha avuto la possibilità di fare la partita della vita contro i giallorossi. Bisogna mantenere sempre un certo equilibrio, ora la Salernitana è artefice del proprio destino e bisogna sperare che tutto vada come la città merita".

E' vero che era in ballottaggio con Castori in estate?

"La Salernitana ha fatto la scelta giusta, puntando su un allenatore preparatissimo ed è un mio carissimo amico. Sarei felicissimo di festeggiare la promozione insieme a voi. Il mio anno a Salerno è stato intenso, ho tanti amici, quando posso torno volentieri e sono contento per la città e per la società. Fabrizio è uno dei pochi amici che riconosco nel mondo del calcio. Quanto all'estate, sono accostamenti che fanno parte del gioco: lì sono stato bene e ho ottimi ricordi".

E poi a Salerno ci sono calciatori che volle proprio Colantuono...

"Sono stati bravi i calciatori, non io. Scegliemmo Casasola perchè lo stimavo dai tempi del Trapani. Pucino con me ha giocato parecchio, ma Tiago mi fece una grossa impressione quando l'ho affrontato da avversario. Feci il suo nome al direttore sportivo e la società me lo mise immediatamente a disposizione. Non ho mai avuto dubbi su di lui, a inizio anno ne parlai benissimo con Fabrizio. Un'annata si può sbagliare, ci mancherebbe, a me fa piacere abbia ricostruito il rapporto con la piazza. Djuric e Di Tacchio sono ragazzi bravi anche al di fuori del rettangolo verde. Questo mi fa ancora più piacere. Il carattere, in quella piazza, fa la differenza".

La aspettiamo per la festa?

"Vengo volentieri, ho un sacco di amici lì ed è uno dei posti in cui sono stato meglio. Salerno è una città splendida, con persone fantastiche e voglio feteggiare con voi. Ma toccate ferro, mi raccomando".

Sezione: Esclusive TS / Data: Mer 05 maggio 2021 alle 18:00
Autore: Luca Esposito / Twitter: @lucesp75
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