Che Salerno sia una piazza molto particolare è cosa nota. Lo testimoniano - ad esempio - le numerose contestazioni e le diserzioni ai tempi di Lotito, Mezzaroma e Fabiani. Una società capace di portare la Salernitana dalla D alla A in meno di dieci anni, con due coppe in bacheca e bilancio in attivo al netto di ogni teoria talvolta fantasiosa sulla multiproprietà e sui galleggiamenti volontari.

Oggi, invece, stiamo assistendo a qualcosa di paradossale. In città e in provincia si respira un clima di disfattismo generale, con tifosi di vecchia data che "minacciano" di non andare allo stadio fino a quando non cambieranno i vertici societari e tanti club che seguiranno soltanto a distanza la squadra del cuore. Parallelamente, però, c'è il dato degli abbonamenti venduti che cozza con quanto si percepisce spulciando i vari commenti sul web: proprio ieri è stata toccata quota 4400, con netta prevalenza per il settore curva Sud e un'altra decina di giorni a disposizione per acquistare il carnet. Di fatto è stata già eguagliata la quota della passata stagione, complice anche una politica di prezzi piuttosto conveniente e qualche iniziativa rivolta ai nuclei familiari. Negli ambienti del tifo granata il dibattito è acceso.

C'è chi pensa che abbonarsi in massa sia stato un errore e che bisognava lasciare l'Arechi vuoto in segno di protesta nei confronti del proprietario Danilo Iervolino e del presidente Maurizio Milan (invitato ad andare via attraverso striscioni esposti in città nel mese di giugno firmati dai gruppi ultras della "Siberiano"), chi invece accantona il recente e disastroso passato invitando i più scettici ad anteporre l'amore per la maglia alla spaccatura con la società. Lunedì scorso, prima del match col Siracusa, un centinaio di persone ha accolto con cori e fumogeni l'arrivo della squadra chiedendo "maglia sudata e massimo impegno".

Per la prima casalinga a porte aperte sono attesi non meno di 8000 spettatori. Il dubbio amletico persiste: essere il dodicesimo uomo e spingere la Salernitana verso la vittoria o dare un segnale di compattezza immaginando una civile presa di posizione dopo due retrocessioni di fila e un mercato al risparmio?

Sezione: News / Data: Ven 29 agosto 2025 alle 16:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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