Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Vincenzo Lodato, storico tifoso della Salernitana residente a Cava dei Tirreni che, insieme al figlio Francesco, segue ovunque i colori granata coinvolgendo le nuove generazioni con il suo grande senso di appartenenza e con una passione smisurata che lo ha spinto, spesso, a fare gesti incredibile in nome di un sentimento viscerale. "Vivo la settimana in base al risultato della mia squadra del cuore, divento intrattabile quando mi toccano la Salernitana e mi manca tanto quel clima di unione che c'era in passato, quando nessuno si permetteva di gettare fango sulla Salernitana. Le vicende di questi giorni sono assurde, leggo dichiarazioni gravissime da parte di personaggi che peccano di memoria corta. Anzitutto il signor Tosi se la prendesse con la sua società: hanno firmato un regolamento, lo hanno accettato e potevano tranquillamente presentarsi con la Primavera, come da protocollo. Perchè hanno stampato le fotocopie dei biglietti del treno se avevano già deciso di non partire? Ricordo a questi signori, che hanno disputato i playoff anche per la sospensione del campionato di C e non solo per meriti sportivi, che la Salernitana ha messo fuori rosa un calciatore negativo al tampone, ma che aveva infranto le regole. Hanno 22 positivi, mi farei qualche domanda. 

Dà ancora più fastidio sentir parlare il dottor Galliani, quello che rappresentava il Milan nell'anno della nostra retrocessione. Chissà perchè non disse nulla quando i rossoneri vinsero contro un Perugia reduce dall'anomala vittoria di Udine, in uno dei campionati più falsati e scandalosi della storia. Le inimicizie di Aliberti spinsero i vertici del calcio a decretare il salto all'indietro di categoria, se tutto si fosse svolto in modo regolare oggi saremmo l'Atalanta del Sud. Quella Salernitana aveva 40mila tifosi a partita, incassi miliardari, un settore giovanile fortissimo, una struttura di proprietà in costruzione e una rosa da Coppa Uefa. L'hanno distrutta per salvare i poteri forti, nessuno disse una parola. Ricordiamo inoltre il caso Terni, i playoff con Verona e Genoa, Baracani che fischia un rigore contro per un fallo 3 metri fuori area, la vicenda Foggia-Palermo che ci vide costretti a fare i playout per l'iscrizione di due squadre che si erano macchiate di situazioni molto gravi. Dov'erano, in quel momento, Galliani e Tosi? Da tifoso libero con mentalità ultra dico: giù le mani dalla Salernitana. Sperando che anche i nostri tifosi non pecchino di memoria corta e ricordino a questa gente che, con arbitri all'altezza e partite pulite, noi Reggiana e Monza le avremmo viste, e forse, solo in tv". 

Sezione: Tifo granata / Data: Lun 02 novembre 2020 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
Vedi letture
Print