I 5 Daspo emessi nei confronti di alcuni ultras della Salernitana rappresentano, ancora oggi, argomento di discussione. Le tifoserie di tutt'Italia hanno manifestato sostegno e vicinanza all'intera torcida granata esponendo striscioni un po'ovunque, anche nei pressi della sede di Pontecagnano qualcuno ha indirizzato un messaggio alla dirigenza accusando, implicitamente, la società di aver sollecitato le forze dell'ordine contribuendo all'individuazione dei responsabili. Il realtà, come noto, la Digos ha agito d'ufficio utilizzando le telecamere a circuito chiuso dell'impianto di via Allende, "punendo" gli ultras non per il lancio dei palloni quanto per essere entrati in una struttura chiusa al pubblico per pandemia. Ad ogni modo lunedì prossimo alcuni avvocati potrebbero chiedere un confronto con i diretti interessati utile ad avviare le pratiche per il ricorso. Ci sarebbero, a quanto filtra, i presupposti per chiedere o l'annullamento o uno sconto di pena. "I cancelli erano aperti e non c'erano controlli, nessuno ha rotto nulla o creato danni" ha assicurato il presidente del CCSC Riccardo Santoro, in prima linae "perchè hanno colpito il cuore della curva, solitamente queste indagini vanno a conclusione dopo mesi ma invece c'è stato un provvedimento immediato. Non riusciamo a darci una spiegazione. Speriamo che il numero di Daspo non aumenti". Seguiranno aggiornamenti. 

Sezione: Tifo granata / Data: Sab 10 ottobre 2020 alle 16:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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