SERIE B - La Top 11 della ventinovesima giornata

Modulo 3-4-3
22.06.2020 17:30 di Davide Maddaluno   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
SERIE B - La Top 11 della ventinovesima giornata

Dopo l'antipasto offerto dal recupero che ha visto la Cremonese imporsi a domicilio sull'Ascoli, torna a pieno regime in campo la Serie B. Sono tre i punti che dividono il Benevento dall'aritmetica promozione in A mentre è bagarre in zona play-off. In coda, nonostante numerosi problemi, il Trapani continua a combattere mentre sembra ormai segnato il destino del Livorno di un commovente Filippini. Andiamo, dunque, a scoprire la Top 11 del primo turno post Covid, schierata con un 3-4-3:

DI GREGORIO (Pordenone): Ipnotizza Aramu dal dischetto e si esibisce in almeno un altro paio di circostanze in numeri d'alta scuola tra i pali. Predestinato.

CALDIROLA (Benevento): Un altro prodotto della cantera Inter. Ceravolo prima e Ciofani perdono nettamente uno dei duelli più interessanti della giornata. Monumentale.

MARCHIZZA (Spezia): Ordinaria amministrazione nelle retrovie, favorito dai ritmi compassati dall'Empoli. Il meglio lo può, così, dare in fase offensiva pennellando il pallone per la decisiva rete realizzata da Ragusa.

SGARBI (Perugia): Rivitalizzato dalla pausa Covid. Argina con destrezza gli avanti ascolani e sfiora anche il goal colpendo un clamoroso palo. Sarà per la prossima.

ZAPPA (Pescara): Un moto perpetuo. Carbura nella ripresa dove è letteralmente incontenibile. I dati parlano chiaro: assist per Pucciarelli e sigillo personale per il momentaneo 2-0. Giornata da incorniciare.

PROIA (Cittadella): Il fardello del cartellino giallo dopo pochi minuti non lo turba. Spadroneggia in mezzo al campo e ci mette due volte lo zampino nel blitz veneto in Toscana: prima si guadagna il penalty realizzato da capitan Iori, poi bissa a modo suo la rete già realizzata all'andata contro i labronici.

NICOLUSSI CAVIGLIA (Perugia): Quando la sfortuna sembra prendere il sopravvento, l'enfant prodige scuola Juve estrae dal cilindro il colpo di grazia per l'Ascoli facendo tirare un sospiro di sollievo a Cosmi. Ha tutto per fare ancora meglio. 

BRUCCINI (Cosenza): Quantità e qualità a centrocampo, ottime risposte anche dal punto di vista atletico. Il goal la giusta legittimazione ad una prestazione di spessore.

INSIGNE (Benevento): Sbroglia la matassa sull'insidioso campo di Cremona e chiude una settimana da Dio per la sua famiglia, aperta dalla conquista della Coppa Italia con il Napoli del fratello Lorenzo. Avvicina sempre più i sanniti alla matematica promozione.

PUCCIARELLI (Pescara): Esce fuori alla distanza ed al primo pallone utile sblocca il punteggio, aprendo il varco del successo ai suoi. Ottimo l'inserimento e la finta su Provedel: preparazione stilistica e concretezza. Arma in più in questo inedito finale di stagione.

MASUCCI (Pisa): Si conferma di gran lunga l’attaccante più in forma. Segna un gran goal di sinistro e serve un pallone d’oro sprecato da Vido. Già nella prima frazione si era fatto apprezzare per il movimento con cui teneva sulle spine la difesa granata.